Fogle, agente Cia espulso: spia americana o pretesto russo da Guerra Fredda?

di Francesco Montorsi
Pubblicato il 23 Maggio 2013 7:56 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2013 11:07
Fogle, agente Cia espulso: spia americana o pretesto russo per rapporti tesi?

Il momento dell’arresto di Fogle (foto Lapresse)

MOSCA – Perché la presunta spia americana, Ryan Christopher Fogle, addetto dell’ambasciata, è stato arrestato ed espulso dalla Russia con l’accusa di voler reclutare un agente segreto russo nella Cia? Le prime analisi degli esperti di spionaggio stanno mettendo in discussione la versione fornita dai servizi segreti russi e dai principali media nazionali, legati al Cremlino.

Il Kommersant, quotidiano nazionale conosciuto per i suoi legami con i servizi segreti russi e col ministero degli esteri, ha affermato che Ryan Fogle stava cercando di ottenere informazioni sui fratelli Tsarnaev. La Cia stava cercando, secondo il quotidiano russo, di ottenere informazioni su una pista caucasica dietro al recente attentato di Boston. Difatti, il più grande dei due fratelli Tsarnaev, gli autori materiali dell’attentato alla maratona che ha costato la vita a 3 persone, ha viaggiato nel Daghestan nel 2012. Qui potrebbe essere stato indottrinato da gruppi terroristi salafiti presenti nel territorio.

All’indomani dell’attentato, il governo russo e statunitense avevano deciso di cooperare e di scambiarsi informazioni riguardo all’attentato. Qualcosa però è andato storto. Gli Stati Uniti hanno forse preferito «accelerare» la procedura considerato che lo scambio di informazioni tra servizi segreti può richiedere tempi lunghi ed innumerevoli precauzioni.

E’ da notare anche che la Russia ha voluto enfatizzare l’imbarazzo diplomatico fino all’esasperazione. L’arresto del diplomatico Fogle, con il volto ridicolmente camuffato da una parrucca bionda, è stata filmato. La televisione statale russa ha mostrato poi una penosa scena in cui il diplomatico americano, gli occhi costantemente a terra, accompagnato da un superiore dell’ambasciata, è detenuto dai servizi segreti russi. Nello stesso filmato, l’occhio della cinepresa indugia lungamente sul «kit» da spia che è stato ritrovato addosso a Fogle: una parrucca, un compasso, una busta piena di soldi ed una lettera in cui si offre nero su bianco una fortuna – fino ad un milione di dollari l’anno, più bonus – per comprare le informazioni dell’agente russo.

Diversi esperti dei servizi segreti hanno espresso le loro perplessità sul caso Fogle, o perlomeno sulla versione russa degli eventi. In primo luogo, la somma che sarebbe stata offerta dalla Cia pare inusitatamente elevata. Un’ex agente della Cia fa notare inoltre che Mosca è la sede del controspionaggio più efficace del mondo. Perché una spia americana, si sarebbe messa a passeggiare di notte armata di parrucca, occhiali da sole, una mazzetta di soldi ed una lettera incriminante?

Secondo alcuni, il caso Fogle potrebbe dunque essere una parziale montatura dei servizi segreti russi. Questi hanno sì arrestato una spia americana ma di basso livello, ed hanno poi ingigantito il caso con delle prove fabbricate ad arte come la lettera incriminante. Il movente dietro questa macchinazione degna della Guerra Fredda si celerebbe nella volontà, da parte dei falchi del Cremlino, di mantenere uno stato di tensione politica con Washington.