Sakineh, il figlio: “La condanna verrà eseguita fra due settimane”

Pubblicato il 28 Settembre 2010 13:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2010 14:05

Sakineh Ashtiani

”Le autorità intendono annunciare ufficialmente la condanna a morte di mia madre fra due settimane”. Lo ha detto oggi all’ANSA il figlio di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, dopo che il procuratore generale iraniano, Gholamhossein Mohseni-Ejei, citato oggi dal giornale Teheran Times, aveva preannunciato la condanna all’impiccagione della donna per l’uccisione del marito.

Il figlio di Sakineh, Sajjad Ghaderzadeh, ha aggiunto che l’avvocato della donna, Javid Hutan Kian, sabato andrà da Tabriz a Teheran per colloqui con le autorità giudiziarie centrali, nel tentativo di fare fermare o modificare il verdetto. Il legale, contattato dall’ANSA, non ha voluto fare per ora alcun commento sul caso.

Il procuratore generale, ha riferito il Tehran Times, ha affermato che, ”secondo la decisione della Corte, l’imputata è stata riconosciuta colpevole di omicidio e la sua condanna a morte (tramite impiccagione, ndr) ha la precedenza sulla punizione per l’adulterio (la lapidazione, ndr)”.

Già dallo scorso luglio le autorità iraniane avevano annunciato la sospensione della lapidazione. Il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehman-Parast, ha tuttavia detto oggi che ”le procedure legali non sono finite e il verdetto sarà reso noto una volta che siano concluse”.