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Sally Jones voleva uccidere la regina Elisabetta e reclutò un ragazzino…

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Sally Jones, la vedova bianca dell’Isis reclutò un ragazzino per uccidere la regina Elisabetta (foto da YouTube)

LONDRA – Sally Jones, la “vedova bianca”, per più di tre anni è stata nel mirino dei servizi segreti britannici che davano la caccia a tutti i foreign fighters volati in Siria per unirsi all’ISIS.

Conosciuta anche con lo pseudonimo di “Umm Hussain al-Britania”, la Jones era andata in Siria insieme al figlio di 12 anni, Jojo. Nonostante non ci siano conferme ufficiali, si presume che sia stata uccisa a giugno, insieme al figlio, durante la fuga dai droni americani che sorvolavano Raqqa. Il governo degli Stati Uniti ha riferito di non avere la certezza che i due siano stati uccisi, in quanto è impossibile risalire all’identità delle vittime.

Prima di partire per la Siria, la Jones viveva nel Kent insieme al marito, Junaid Ussein, un informatico radicalizzato. Cantante punk rock, aveva deciso di aderire al mondo islamico per seguire il marito, ucciso in un raid nel 2015. Proprio l’assassinio di Ussein ha convinto la “vedova bianca” a portare avanti l’operato del gruppo terroristico, diventando una delle maggiori reclutatrici di foreign fighters donne sui social network.

E’ da poco emerso che la Jones tentò di reclutare un ex cuoco della catena “Pizza Express” per un evento dove avrebbe presenziato la regina d’Inghilterra: l’uomo, conosciuto come Adam, avrebbe dovuto far esplodere l’ordigno in un attentato simile a quello della maratona di Boston, dove vennero uccise tre persone e centinaia rimasero ferite.
“Mi inviò dei kit per creare degli ordigni e disse che mi avrebbe messo in contatto con le sue sorelle jihadiste inglesi” ha spiegato al The Sun il ragazzo.

“Nei suoi messaggi usava molte emoji e faccine, tentava di smorzare i toni, di far sembrare una cosa normale un attentato contro la regina”. Il ragazzo avrebbe dovuto creare la bomba con una pentola a pressione, proprio come quella utilizzata per l’attentato di Boston, per uccidere la regina durante la cerimonia del 70° anniversario del VJ Day (Victory over Japan), avvenuta durante l’agosto del 2015.

“La sua richiesta fu molto inquietante. Decisi di portare tutto alle autorità affinché potessero intervenire prontamente”, conclude Adam. Centinaia di veterani di guerra erano arrivati a Londra in l’occasione dell’anniversario, per ricordare i milioni di persone uccise durante la Seconda Guerra Mondiale.

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