Samoa, il mistero della piramide sepolta. Pulemelei Mound: il segreto custodito nel fitto della jungla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Gennaio 2020 12:21 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2020 12:21
Samoa, il mistero della piramide sepolta. Pulemelei Mound: il segreto custodito nel fitto della jungla

Immagini aerea del Pulemelei Mound a Samoa (frame Youtube)

ROMA – Quando i colonizzatori europei scoprirono la lussureggiante isola di Samoa nel 1722 si trovarono di fronte a un’opera colossale, testimonianza dell’insediamento indigeno di quasi mille anni. Fino all’800 un luogo sacro e frequentato, il Pulemelei Mound si è come inabissato: oggi quella che era una grande piramide a punta piatta è sepolta nel fitto verde della jungla. Non resta che una anonima, per quanto rigogliosa, collina. 

Che da un paio di secoli custodisce il segreto più impenetrabile del sud Pacifico. Un mistero per esperti e archeologi che ancora non si spiegano origine e funzione di questo gigantesco monumento precoloniale. Sotto il folto della vegetazione sono nascosti i resti di una struttura a otto punte, indizio di una scelta architettonica legata a un culto. Dall’alto si staglierebbe l’immagine di una stella. Scavi archeologici, vedute aeree e mappatura laser hanno rivelato un tumulo di roccia vulcanica alto come un palazzo di quattro piani con una base di 65 metri per 60. 

Nell’isola sarebbero un’ottantina i tumuli di questo tipo. Il Pulumelei è il più grande e il più misterioso, come riferisce Noemi Penna su La Stampa. “E mentre per tradizione si pensa che sulla sua sommità si svolgevano cerimonie e riti religiosi, nessuno finora è stato in grado di individuare la sua funzione principale. C’è chi pensa che venisse usata come piattaforma di avvistamento, chi come monumento funerario. Molto probabilmente ha svolto molteplici funzioni, ma in realtà la ragione della sua costruzione e il ruolo che ha realmente svolto rimane un enigma”. (fonte La Stampa)