Prima Santa australiana: è Mary MacKillop, denunciò gli abusi di un prete pedofilo

Pubblicato il 17 Ottobre 2010 13:59 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2010 13:59

santaPapa Benedetto XVI ha canonizzato la prima santa australiana. E’ Mary MacKillop che nel 1870 denunciò gli abusi sessuali commessi da un sacerdote sui bambini di una delle scuole fondate da lei e dalle sue consorelle. La solenne proclamazione è avvenuta nel corso di una messa solenne in piazza San Pietro, durante la quale il Papa ha canonizzato sette beati.

A soli 25 anni, nel 1867, MacKillop fondò il primo ordine religioso dell’Australia, le Sorelle di San Giuseppe del Sacro Cuore, con la missione di aprire scuole per i bambini delle famiglie povere. Nel 1870 la MacKillop e le sue consorelle denunciarono gli abusi di padre Keating: le accuse furono provate e il sacerdote venne rispedito in Irlanda (ufficialmente, per abuso d’alcol). Il vescovo della diocesi di Adelaide, monsignor Sheil, anziano e ammalato, si lasciò però convincere dal vicario generale Charles Horan (amico e collega del prete pedofilo) a intervenire con severità contro le Sorelle, cambiando le regole della congregazione: davanti al rifiuto della giovane fondatrice e superiora, il vescovo la scomunicò per insubordinazione.

Dopo un anno il vescovo Sheil, ormai prossimo alla morte, revocò la scomunica; in seguito, una commissione episcopale riabilitò completamente la suora. L’approvazione papale dell’ordine religioso giunse, infine, nel 1888. Intervistata da Radio vaticana, la postulatrice della causa di canonizzazione, suor Maria Casey, ha precisato che la vicenda del prete pedofilo si inserì in un quadro di tensione preesistente tra suor MacKillop e la diocesi, e fu “un fattore, ma non un fattore diretto” dello scontro che portò alla scomunica. Nel suo discorso, il Papa ha elogiato l’opera della santa per “l’educazione dei poveri nel terreno difficile e impegnativo dell’Australia rurale” e ha accennato alle “numerose sfide” che la suora dovette affrontare.

Proclamati santi anche il polacco Stanislao Kazimierczyk, sacerdote del XV secolo molto amato da Giovanni Paolo II; il religioso canadese André Alfred Bessette (XIX-XX secolo) impegnato nell’accoglienza ai poveri e ai malati (al suo funerale, nonostante il freddo dell’inverno canadese, c’era un milione di persone); la spagnola Candida Maria di Gesù Cipitria y Barriola, impegnata nello stesso periodo storico nell’opera di formazione cristiana dei giovani. Due italiane, infine: Giulia Salzano, vissuta in Campania nell’Ottocento, fondatrice della congregazione delle Suore catechiste del Sacro Cuore, e la marchigiana Battista Camilla da Varano (XV secolo), monaca clarissa, mistica, morta a 43enne dopo aver sperimentato per diversi anni il “silenzio di Dio”. In Piazza San Pietro c’erano 50mila fedeli, con delegazioni ufficiali dai Paesi dei nuovi santi.