Saoirse Roisin Hill, nipote di Robert Kennedy, morta di overdose nella villa di famiglia a Cape Code

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 2 Agosto 2019 8:32 | Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2019 14:27
Saoirse Roisin Hill

Saoirse Roisin Hill (Foto Facebook)

MILANO – Saoirse Roisin Hill, nipote di Ethel e Robert F. Kennedy, è morta a 22 anni per una presunta overdose nella residenza al mare della famiglia Kennedy a Cape Code, oggi di proprietà della vedova Ethel Kennedy. 

Il decesso è avvenuto nel pomeriggio di giovedì primo agosto. Quando i soccorsi sono arrivati Soairse era già in arresto cardiaco.

Saoirse era figlia di Courtney Kennedy Hill, la quinta degli undici figli avuti dal senatore Bob Kennedy e dalla moglie Ethel, e di Paul Michael Hill, condannato ingiustamente nel 1974 per un attentato dell’Ira in due pub. La ragazza era iscritta al College di Boston. 

“I nostri cuori sono distrutti dalla perdita dell’amata Saoirse – hanno detto i familiari – ha illuminato le nostre vite con il suo amore, le sue risate e il suo spirito generoso, come dimostrano l’impegno per i diritti umani e delle donne, e il lavoro con le comunità indigene per la costruzione di alcune scuole in Messico”. “Oggi il mondo è meno bello”, ha aggiunto nonna Ethel.

La residenza in cui Saoirse è morta appartiene ad Ethel Kennedy, la vedova del senatore Robert F. Kennedy. Consiste in tre ville e sei acri di terreno di fronte a Nantucket Sound in Massachusetts. Nei primi anni Sessanta l’allora presidente John F. Kennedy e la sua giovane moglie venivano spesso fotografati qui, e la residenza era stata definita la “Casa Bianca estiva”. La proprietà viene tuttora utilizzata dalla famiglia Kennedy per party e vacanze. 

La depressione

La giovane Kennedy in passato aveva sofferto di depressione e ne aveva scritto anche sul giornale scolastico della Deerfield Academy: “La mia depressione ha le proprie radici negli anni della scuola e sarà con me per tutto il resto della mia vita – aveva scritto Soairse nel 2016 -. Anche se ero una bambina felice ho sofferto, e questa sofferenza era come un masso sul mio petto”.

Al momento non è chiaro se si sia trattato di un suicidio. Sempre sul giornale scolastico Saoirse scriveva: “Molte persone stanno soffrendo, ma poiché si trovano a disagio a parlarne nessuno sa che soffrono. Questo fa sì che le persone si sentano ancora più sole”. (Fonti: New York Post, Cbs, Daily Mail)