Save The Children, commando armato nella sede in Afghanistan: 3 morti, 24 feriti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2018 16:40 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2018 16:42
save-the-children-afghanistan

Assaldo di un commando alla sede di Save the Children in Afghanistan (foto Ansa)

JALALABAD – Assalto con morti alla sede della ong Save The Children a Jalalabad City, capoluogo della provincia orientale afghana di Nangarhar, causando un bilancio di tre morti, tra cui due dipendenti della ong, e 24 feriti. L’attacco è cominciato alle 9 locali (le 5,30 italiane) e si è concluso alle 19 locali (le 15,30 italiane) con l’uccisione di cinque appartenenti al comando. Secondo una fonte ufficiale, un kamikaze si è fatto esplodere all’ingresso dell’edificio che ospita l’organizzazione, permettendo al folto commando di penetrare all’interno.

Citando il portavoce del governo provinciale Attaullah Khoghyani, la tv Tolo ha precisato che l’attacco ha portato ad uno scontro a fuoco fra i militanti e le forze di sicurezza. Testimoni oculari hanno riferito di scene di panico nella zona e della fuga degli alunni di una scuola privata che si trova vicino alla sede di Save The Children. Fondata 98 anni fa e basata a Londra, Save The Children è una ong internazionale che promuove i diritti dei bambini portando aiuto ad essi nelle zone più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Due militanti si sono trincerati nel terzo piano dell’edificio ed hanno bloccato un numero imprecisato di dipendenti dell’organizzazione. I talebani afghani hanno sostenuto di non avere alcuna responsabilità nell’attacco armato. Al riguardo il portavoce Zabihullah Mujahid ha indicato via Twitter: “Attacco odierno nella città di Jalalabad: nulla a che vedere con i mujaheddin dell’Emirato islamico”. Questa smentita, che esclude quindi anche la Rete Haqqani collegata con i talebani, lasca pensare ad una azione dell’Isis.

In seguito all’attentato Save the Children sospende le sue attività in Afghanistan e dichiara di essere “devastati dall’attacco” .