Lo scorpione urbano a coda seghettata che terrorizza le città brasiliane

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 13:03 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 13:03
Lo scorpione urbano a coda seghettata che terrorizza le città brasiliane

Lo scorpione urbano a coda seghettata che terrorizza le città brasiliane

ROMA – Non c’è abbastanza antidoto al veleno rilasciato dal temibile scorpione a coda seghettata del Brasile. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Scarseggia il contravveleno e, cosa più preoccupante, questo scorpione non se ne sta nascosto in qualche jungla, ma è ospite sgradito ma costante delle città del grande paese. Lo scorpione “urbano” però non fa sconti e tiene fede al suo profilo assassino: in 4 anni sono triplicati i casi mortali (da 70 a 184), nello stesso periodo il ministero della Salute ha registrato un incremento delle punture da 37mila a 126 mila.

I più vulnerabili al morso dello scorpione sono naturalmente i bambini: non si contano le storie strazianti di piccoli che fanno il giro degli ospedali alla ricerca, spesso vana, di un po’ del siero rimasto nelle farmacie dei pronto soccorso. Lo scorpione incriminato, uno delle quattro specie presenti in Brasile, è quello che si adattato meglio alle trasformazioni dell’habitat naturale imposte dalla mano dell’uomo con le deforestazioni selvagge: dalle campagne alla città, Tityus serrulatus, lo scorpione giallo che custodisce il veleno nella coda a strisce, ha trovato la sua nuova dimora.

Dalla biologia alla politica il passo è breve: basteranno le 18mila confezioni di antidoto promesse dal governo brasiliano in affanno? No, secondo il medico veterinario José Brites Neto che con il suo team solo a San Paolo ha catturato 8mila esemplari del pericoloso scorpione. A occhio, purtroppo, ha ragione lui.