Sequestro Arrigoni, un’amica: “Lavorava a una nuova Flotilla”

Pubblicato il 14 Aprile 2011 23:35 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2011 23:38

ROMA – Vittorio Arrigoni stava ''aiutando a organizzare la partenza di una imbarcazione dall'Italia con aiuti per i palestinesi di Gaza, una 'Freedom Flotilla' italiana per rompere l'embargo israeliano'': lo ha riferito, in dichiarazioni all'agenzia Misna, un'amica dell'attivista filopalestinese rapito oggi nella Striscia di Gaza da un gruppo ultraestremista salafita. ''Vittorio è integratissimo a Gaza, rispettosissimo della società locale, ha molti amici e ieri ha inviato per certo diverse mail fino a tarda ora'', ha riferito ancora l'amica, Maria Elena Delia, del Coordinamento nazionale della ''Freedom flotilla'', il movimento di solidarietà ai palestinesi che si propone di raggiungere Gaza via mare per portare aiuti umanitari alla popolazione civile. La donna, riporta un comunicato, sottolinea che non c'erano segnali che potessero far prevedere il rapimento: "A Gaza, Vittorio si trovava bene e a breve sarebbe dovuto tornare in Italia. Non era preoccupato, non c'era niente che facesse intravedere un problema di questo tipo''. .