Serial killer di Long Island: un sistema per monitorare i movimenti delle prostitute

Pubblicato il 13 Aprile 2011 19:30 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2011 19:30

NEW YORK – Il serial killer di prostitute che sta terrorizzando Long Island è già arrivato a quota dieci vittime. La polizia brancola nel buoi perchè l’omicida non lascia tracce, tant’è si pensa possa anche essere un poliziotto. Per far sì che le prostitute non cadano nella sua trappola è stato messo a punto un nuovo sistema on line che possa monitorarne i movimenti. Questo perchè alcune delle vittime sono state adescate su siti di escort o di incontri erotici.

Maryse Mitchell-Brody, un assistente sociale che ha creato la fondazione per “monitorare” le prostitute spiega i modi per evitare di finire preda del killer.  Tra le strategie del gruppo ci sono i cosiddetti “inviti sicuri”, andare sempre con dei clienti fissi e far sapere ad una collega o una persona fidata dove si va, dove si è, se c’è qualcosa che non va, se il cliente non si presenta.
Mitchell-Brody sostiene la depenalizzazione della prostituzione sostenendo che la minaccia di arresto fornisce un disincentivo per i “lavoratori del sesso” nel segnalare quando sono vittime di violenza. “Ecco perché i serial killer puntano spesso alle prostitute, perché loro sanno che possono farla spesso franca”, ha detto la donna.