Sharm el Sheikh, due trans di Bitonto (Bari) bloccate dalla polizia

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Agosto 2019 10:26 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2019 10:26
Sharm el Sheik

(Foto Ansa)

BARI – Due trans di Bitonto (Bari), Cosimo ‘Loredana’ Corallo, di 43 anni, e Michele ‘Mikela’ Sannicandro, di 45 anni, sono state bloccate e trattenute dalla polizia aeroportuale egiziana al loro arrivo a Sharm El Sheikh, in Egitto, dove si erano recate in vacanza con due loro amici. A denunciarlo all’agenzia Ansa è la sorella di una di loro, Ivana Sannicandro.

Tecnicamente il fermo provvisorio, in attesa del rimpatrio in Italia, sarebbe dovuto al fatto che le autorità egiziane non ritengono validi i documenti dei due, ma gli amici parlano di visto negato per il loro orientamento sessuale.

“Mia sorella è stata fermata in aeroporto – racconta all’Ansa Ivana Sannicandro -, la motivazione è che pensano che i documenti non corrispondano a lei, a loro. Non sono documenti falsi, ma pensano non siano loro in quanto trans”. Al momento la famiglia non ha ancora interpellato un avvocato, né sa quando è previsto il rientro in Italia: “Ma è certo che se non rientrano oggi, vado io”, afferma la sorella. 

Non è il primo episodio del genere nel Paese in cui è stato torturato e ucciso il ricercatore italiano Giulio Regeni. Lo scorso 16 agosto scorso una trans napoletana ha denunciato di essere stata picchiata dalla polizia semplicemente perché “In Egitto – scrive la trans, Federica Mauriello, socia dell’Associazione Transessuale Napoli – le persone trans non sono gradite, quindi mi hanno riempita di sputi e calci”. 

Fonti: Ansa, DaBitonto.it