Sigarette elettroniche, se le fumi in Thailandia rischi l’arresto

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 giugno 2018 12:25 | Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2018 12:25
Sigarette elettroniche, se le fumi in Thailandia rischi l'arresto

Sigarette elettroniche, se le fumi in Thailandia rischi l’arresto (Foto Ansa)

BANGKOK – Se quest’estate andate in vacanza in Thailandia attenti a non portare con voi le sigarette elettroniche: potreste essere arrestati. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E’ quanto rivela una ricerca presentata al Global Nicotine Forum che si chiude oggi a Varsavia.

L’indagine è stata condotta chiedendo alle organizzazioni che fanno parte dell’International Network of Nicotine Consumer Organisations di nominare i cinque peggiori Paesi dove svapare e i cinque migliori.

La Thailandia ha vinto con 33 menzioni, mentre al secondo posto si è piazzata l’Australia, dove è vietata la vendita delle e-cig che contengono nicotina.

“La Thailandia ha un approccio draconiano con i turisti e la popolazione locale, che vengono regolarmente arrestati per ‘vaping’ – spiega Asa Ace Saligupta dell’organizzazione End Cigarette Smoke Thailand -. La polizia spesso perquisisce le auto ai posti di blocco cercando e-cig e poi le usa per estorcere le multe”.

L’Italia non ha ricevuto nessuna ‘nomination’ in un senso o nell’altro, mentre i Paesi migliori dove svapare sono Gran Bretagna, che ha la legislazione più permissiva e dove usano questi dispositivi tre milioni di persone, seguita da Germania e Francia.

“Quattro anni fa la Gran Bretagna stava cercando di bandire totalmente le e-cig – spiega Gerry Stimson della charity New Nicotine Alliance -. Oggi ha tre milioni di svapatori, e questo sta accelerando il declino dei fumatori tra i britannici”.