Sinodo famiglia, Papa Francesco: “Ascoltiamo le angosce di questo tempo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2014 20:00 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2014 20:10
Sinodo famiglia, Papa Francesco: "Ascoltiamo le angosce di questo tempo"

Papa Francesco (Foto LaPresse)

CITTA’ DEL VATICANO – “Prestiamo orecchio ai battiti di questo tempo e per percepire l”odore’ degli uomini d’oggi, fino a restare impregnati delle loro gioie e speranze, delle loro tristezze e angosce“.  Papa Francesco ha preso la parola in Piazza San Pietro il 4 ottobre nella veglia organizzata dal Cei alla vigilia del Sinodo sulla famiglia, parlando del “dono dell’ascolto“, che non è solo “ascolto di Dio“, ma anche “ascolto del popolo perché ci sia la disponibilità a un confronto sincero, aperto e fraterno“.

Il pontefice ha detto:

“Dallo Spirito Santo per i padri sinodali chiediamo, innanzitutto, il dono dell’ascolto: ascolto di Dio, fino a sentire con Lui il grido del popolo; ascolto del popolo, fino a respirarvi la volontà a cui Dio ci chiama”.

E poi ha aggiunto:

“Accanto all’ascolto, invochiamo la disponibilità a un confronto sincero, aperto e fraterno, che ci porti a farci carico con responsabilità pastorale degli interrogativi che questo cambiamento d’epoca porta con sé. Lasciamo che si riversino nel nostro cuore, senza mai perdere la pace, ma con la serena fiducia che a suo tempo non mancherà il Signore di ricondurre a unità”.

La storia della Chiesa, ha chiesto Bergoglio,

“non ci racconta forse di tante situazioni analoghe, che i nostri padri hanno saputo superare con ostinata pazienza e creatività? Il segreto sta in uno sguardoed è il terzo dono che imploriamo con la nostra preghiera. Perché, se davvero intendiamo verificare il nostro passo sul terreno delle sfide contemporanee, la condizione decisiva è mantenere fisso lo sguardo su Gesù Cristo, sostare nella contemplazione e nell’adorazione del suo volto”.

Il Papa ha poi concluso:

“Se assumeremo il suo modo di pensare, di vivere e di relazionarsi, non faticheremo a tradurre il lavoro sinodale in indicazioni e percorsi per la pastorale della persona e della famiglia. Infatti, ogni volta che torniamo alla fonte dell’esperienza cristiana si aprono strade nuove e possibilità impensate”.