Usa, accoltellato in carcere l’assassino di Bob Kennedy

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Agosto 2019 9:57 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2019 9:57
Usa, accoltellato in carcere l'assassino di Bob Kennedy

In una foto d’archivio Ansa, Bob Kennedy, assassinato il 5 giugno 1968, durante un evento all’Ambassador Hotel di Los Angeles

SAN DIEGO – Sirhan Sirhan, in carcere da 50 anni con l’accusa di aver assassinato Bob Kennedy, è stato accoltellato nel penitenziario Richard J. Donovan di Otay Mesa, contea di San Diego. Il 75enne, che sta scontando la condanna all’ergastolo, è stato trasportato in ospedale, dove si trova ora “in condizioni stabili”. 

Secondo quanto reso noto in un comunicato dal dipartimento penitenziario californiano, il detenuto è stato aggredito ieri alle 2.21 ora locale. Nella stessa nota si riferisce che “il sospetto per l’attacco è stato identificato ed è stato messo in isolamento mentre sono state avviate le indagini”.

Il portavoce dei vigili del fuoco, capitano Thomas Shoots, ha riferito che i medici sono intervenuti alle 2.25 in soccorso di un uomo che sanguinava dal collo e che è stato trasportato in ambulanza in ospedale, dove è arrivato poco prima delle 2.50.

Il 5 giugno del 1968, durante un evento all’Ambassador Hotel di Los Angeles, Sirhan Sirhan, 75 anni, cittadino giordano di origine palestinese, sparò a Bob Kennedy, candidato alle primarie democratiche per la Casa Bianca. Ferito gravemente, l’ex ministro della Giustizia e fratello del presidente JFK assassinato a Dallas morì 26 ore dopo.

Subito arrestato, Sirhan dichiarò di aver agito per il sostegno di Bob Kennedy a Israele. Venne condannato a morte, ma nel 1972, dopo l’abolizione della pena capitale in California, la condanna venne commutata in ergastolo.

Fonti: Agi, AdnKronos