Siria, 100 persone uccise a Duma: si sospetta un attacco chimico. Medico: “Bomba al cloro sganciata sulla città”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 aprile 2018 7:59 | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2018 13:07
Siria, 70 persone uccise a Duma: si sospetta un attacco chimico (foto Ansa)

Siria, 70 persone uccise a Duma: si sospetta un attacco chimico (foto Ansa)

DAMASCO – Almeno 100 persone sono morte in un sospetto attacco chimico a Duma, roccaforte dei ribelli siriani nella Ghouta orientale, alle porte di Damasco.

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I White Helmets, un gruppo di soccorritori che opera in aree controllate dall’opposizione in Siria, hanno affermato che la maggior parte delle vittime sono donne e bambini, intere famiglie sterminate dai gas nelle loro case e nei rifugi. L’Osservatorio siriano per i diritti umani parla di 80 vittime, 40 delle quali morte per soffocamento. E un’altra organizzazione fissa il bilancio a 150 morti.

Al Jazeera riferisce che Moayed al-Dayrani, un abitante di Douma e medico volontario, ha detto che il bilancio delle vittime dovrebbe aumentare. “Al momento stiamo affrontando più di mille casi di persone che hanno difficoltà a respirare dopo che una bomba al cloro è stata sganciata sulla città e il numero di morti probabilmente salirà ancora”, ha affermato.

La vicenda si trasforma subito in un caso di politica internazionale, con gli Usa che chiedono ai russi di abbandonare Assad. E Mosca che replica negando che a Douma siano state usate armi chimiche. Ha violato i suoi impegni verso le Nazioni Unite ed è responsabile di questi brutali attacchi.

Chiediamo alla Russia di porre fine a questo sostegno assoluto e di collaborare con la comunità internazionale per prevenire ulteriori attacchi chimici”.