Siria attivisti: “147 morti. 42 persone giustiziate in manette”

Pubblicato il 30 agosto 2012 22:44 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2012 0:24

ROMA – E’ salito a 147 morti il bilancio degli uccisi, tra civili e ribelli, oggi 30agosto in Siria: lo riferiscono i comitati di coordinamento locale anti-regime, che denunciano l’ennesima strage a Ariha, nella provincia di Idlib, dove sono stati trovati 42 cadaveri ammanettati. Ad Ariha le forze governative “sono entrate dopo il ritiro dei ribelli dell’Esl”, riferiscono diverse fonti via web.

Secondo le stesse, tra le 42 e le 45 persone sono state ammanettate e giustiziate sommariamente, i cadaveri dati alle fiamme. Alcuni testimoni raccontano poi che 4 ribelli “sono stati bruciati vivi” per terrorizzare la popolazione della città, una delle roccafoti della ribellione, da mesi al centro della battaglia tra disertori e militari fedeli al preisidente Bashar al Assad. Alcune delle vittime ad Ariha sono certificate anche dal Vdc, che pubblica nomi e foto.

I comitati di coordinamento locali, nel bilancio odierno di 147 morti, contano 72 vittime nella sola provincia di Idlib, compresi 8 bimbi e 9 donne uccisi in un bombardamento a Abu Dhuhur, 31 a Damasco e nei suoi popolosi sobborghi, 17 a Daraa, incluso un bimbo, 11 a Homs, 3 a Hama, 9 ad Aleppo, 3 a Dayr az Zor e 1 a Tartus.