Siria, Ban Ki-moon: “Assad sarà processato”. Rapporto Onu: “Spara su ospedali”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2013 19:41 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2013 19:41
Siria, Ban Ki-moon: "Assad sarà processato". Rapporto Onu: "Spara su ospedali"

Il segretario generale Onu, Ban Ki-moon

DAMASCO – Bashar al Assad ha commesso “numerosi crimini contro l’umanità e per questo verrà processato“: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon che punta il dito contro il presidente siriano proprio mentre a Ginevra il confronto sul piano russo, per mettere sotto controllo le armi chimiche del regime di Damasco, offre tangibili spiragli di pace. “Sono sicuro che ci sarà un processo per accertare le sue responsabilità quando tutto sarà finito – ha detto Ban – Sono convinto che il rapporto degli esperti Onu dimostrerà in maniera schiacciante che sono state usate armi chimiche in Siria”.

Le dichiarazioni del segretario Onu giungono dopo le denunce di una Commissione di inchiesta Onu sugli attacchi agli ospedali, che accusa il regime siriano di avere impedito in maniera sistematica che i feriti provenienti dalle zone controllate dall’opposizione o vicine ad esse fossero curati e di usare le strutture mediche a fini militari con attacchi deliberati contro ospedali, personale e trasporti medici. E’ questo “uno degli aspetti più allarmanti del conflitto siriano”, denuncia la Commissione in un rapporto specifico dedicato agli attacchi ai centri sanitari.

Secondo le informazioni raccolte dalla Commissione d’inchiesta, ”le forze governative e le milizie affiliate interferiscono e strumentalizzano le cure mediche per favorire scopi strategici e militari. Le prove raccolte dalla Commissione portano ad una conclusione sconvolgente: le forze governative hanno per politica di negare le cure mediche a coloro che si trovano nelle zone controllate dall’opposizione”, si legge nel rapporto tematico della commissione.

Vi sono inoltre prove che alcuni gruppi armati anti-governativi hanno attaccato gli ospedali in certe aree. Per gli esperti della Commissione ”la negazione di cure mediche come arma di guerra è una realtà distinta e agghiacciante della guerra in Siria. Respingendo il principio inconfutabile e universalmente accettato che le persone ferite durante le ostilità devono essere soccorse, le parti in conflitto in Siria stanno creando un pericoloso precedente”.

E’ bene ricordare che nell’ultimo rapporto divulgato lo scorso mercoledì, l’Onu accusava sia le forze governative che i ribelli per i dilaganti crimini di guerra. In particolare sul controverso uso delle armi chimiche, secondo gli ispettori Onu in Siria, ci sarebbero prove che dimostrano che le armi sono state usate ma non elementi per indicare chi, tra ribelli e regime, le abbia utilizzate. Ciò non toglie che qualsiasi intervento per metter fine al conflitto dovrà necessariamente “garantire la protezione dei civili”.

Intanto, venerdì mattina a Ginevra, si è svolta la seconda giornata di mediazioni tra Onu-Russia-Usa, con il mediatore internazionale per l’Onu e la Lega araba Brahimi, il Segretario di Stato Usa Kerry ed il Ministro degli esteri russo Lavrov. Colloqui giudicati costruttivi dal segretario di Stato Usa Kerry che ha annunciato un nuovo round con Lavrov il 28 settembre a New York. La speranza è che in quella data possa essere annunciata la data della Conferenza “Ginevra 2”.