Siria, Federico Motka torna in Italia: “Torturato e trasferito più volte”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2014 14:04 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2014 14:25
Siria, Federico Motka torna in Italia: "Torturato e trasferito più volte"

Federico Motka

ROMA – Lo hanno torturato e trasferito più volte. A raccontarlo è stato Federico Motka, il cooperante italo-svizzero rapito in Siria ad Atmeh il 12 marzo 2013, finalmente rientrato in Italia. Ad accoglierlo all’aeroporto di Ciampino, c’era il ministro degli Esteri, Federica Mogherini.

Le sue prime dichiarazioni, subito dopo il rilascio, sono state raccolte dalla testata turca Anadolu. Federico Motka ha detto che i suoi sequestratori appartenevano allo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil), di cui ha visto la bandiera, di essere stato torturato e trasferito sei volte.

Contestualmente al suo rilascio, avvenuto lunedì, è stato sottoposto a visite mediche e poi accompagnato alla polizia per depositare la propria testimonianza sul sequestro.

Il ministro Mogherini, a Ciampino, ha ringraziato

“tutti coloro che hanno lavorato per la felice soluzione del caso e in particolare l’Unità di Crisi della Farnesina e i nostri servizi di sicurezza, e la famiglia per la fiducia dimostrata nelle istituzioni italiane”.

Motka era “molto provato e affaticato”, ha detto il ministro che ha aggiunto “stanno bene sia lui che la mamma”.

“E’ stata una gioia poterlo accogliere, grazie al lavoro di tanti che si sono impegnati in questo anno per arrivare a questo risultato”.

Il ministro ha poi chiesto ai giornalisti di rispettare “la volontà di riservatezza di Motka e della sua famiglia“. In questo momento, ha spietato Mogherini, “ha bisogno di tranquillità”