Siria, John Kerry: “Uso indiscriminato e su larga scala di armi chimiche”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 agosto 2013 21:19 | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2013 22:40
Siria, John Kerry: "Uso indiscriminato e su larga scala di armi chimiche"

John Kerry (Foto Lapresse)

NEW YORK –  L’uccisione di civili in Siria è ”un’oscenità dal punto di vista morale”, l’attacco della scorsa settimana dovrebbe ”scuotere le coscienze nel mondo”: il segretario di Stato americano, John Kerry, non usa mezzi termini. La reazione dei Paesi occidentali, in particolare di Usa, Regno Unito e Francia, è scattata dopo l‘attacco con i gas di mercoledì 21 agosto, che, ha detto Kerry, ha “sconvolto la coscienza del mondo”. Perché, ha continuato Kerry, l’uso di armi chimiche in Siria è stato indiscriminato e su larga scala e “non può essere senza conseguenze. E’ un’offesa a tutta l’umanità”.

In un’attesa conferenza stampa, organizzata dopo l’ispezione dei caschi blu dell’Onu alla zona dell’attacco a Damasco, Kerry ha detto: ”Non è possibile giustificare l’uso di armi messe al bando da tutta la comunità internazionale, si tratta di qualcosa che dovrebbe colpire tutto il mondo”.

”L’uso di queste armi, come il tentativo di coprirne il ricorso, offende tutta l’umanità”. Per Kerry il via libera del regime siriano agli ispettori dell’Onu è arrivato troppo tardi.

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”E’ reale: armi chimiche sono state usate in Siria”: Damasco non può nasconderlo, ha detto Kerry sottolineando che il regime siriano mantiene la custodia delle armi chimiche. ”Quello che abbiamo visto la scorsa settimana in Siria dovrebbe scioccare le coscienze. L’uccisione indiscriminata di civili, di donne e bambini e di innocenti con armi chimiche è un’oscenità morale. E’ sotto ogni punto di vista imperdonabile e innegabile”.

”Il nostro comune senso di umanità è offeso non solo da questo crimine codardo ma anche dal cinico tentativo di coprirlo” afferma Kerry, sottolineando che l’atteggiamento del governo siriano non è stato quello di qualcuno che non aveva nulla da nascondere, ”non era quello di un regime che voleva provare al mondo di non aver usato armi chimiche”.

Anche il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, sottolinea che l’uso di armi chimiche è innegabile e ci ”sono pochi dubbi” sul fatto che sia stato il governo di Assad a usarle. ”Continuiamo a rivedere le opzioni con i consiglieri nazionali, i partner internazionali e il Congresso. Il presidente Barack Obama non ha ancora deciso”.

Per la portavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf, l’opposizione siriana non ha la capacità di un attacco con armi chimiche. A giudizio di Washington ci sono pochi dubbi che l’attacco sia stato perpetrato dal regime.