Siria, morta negli scontri ad Aleppo la giornalista giapponese Mika Yamamoto

Pubblicato il 21 agosto 2012 9:00 | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2012 9:05
Mika Yamamoto

Mika Yamamoto

DAMASCO – Mika Yamamoto, giornalista giapponese, è stata uccisa durante i combattimenti nelle strade di Aleppo, in Siria.

Non le è bastata la sua esperienza come corrispondente di guerra per l’agenzia di notizie Japan Press. Yamamoto aveva 45 anni. E’ stato un suo collega ad identificare il corpo.

Non è ancora chiaro quando esattamente sia morta. Le prime notizie su una giornalista asiatica ferita negli scontri sono state diffuse lunedì 20 agosto.

Secondo la Japan Press, Yamamoto, nell’agenzia dal 1995, aveva coperto in precedenza le guerre in Afghanistan e Iraq, dove nel 2003 sfuggì miracolosamente al bombardamento da parte di un carro armato americano del Palestine Hotel di Baghdad. Con il reportage su quella esperienza vinse premio Vaughn-Ueeda, il Pulitzer giapponese.

Yamamoto è la quarta giornalista a perdere la vita in Siria dall’inizio degli scontri nel marzo del 2011. In gennaio il giornalista francese Gilles Jacquier è stato ucciso a Homs mentre visitava la città in un tour organizzato dal governo di Bashar el Assad. In febbraio sono morti, sempre a Homs, il fotografo francese Remi Ochlik e la giornalista americana Marie Colvin,

Secondo le Nazioni Unite dall’inizio del conflitto hanno perso la vita oltre 18.000 persone, mentre 170.000 hanno lasciato la Siria.

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