Siria, salpano le navi russe dal porto di Tartus: le immagini satellitari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 aprile 2018 6:59 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2018 20:47
Siria, salpano le navi russe dal porto di Tartus: le immagini satellitari

Siria, salpano le navi russe dal porto di Tartus: le immagini satellitari

DAMASCO, SIRIA – Alcune immagini satellitari mostrano che circa 11 navi da guerra russe, inclusa la fregata “Ammiraglio Grigorovich”, sembrano aver salpato dal porto militare di Tartus, base navale importante sulla costa siriana, nel timore di possibili attacchi aerei statunitensi.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela qui

Tutte le notizie di Ladyblitz in questa App per Android. Scaricatela qui

Una foto mostra che nel porto è presente solo un sottomarino classe Kilo, che si ritiene sia protetto dai temibili sistemi di difesa missilistica russa S-300 e S-400.

Probabilmente, a seguito delle dichiarazioni di Donald Trump alla Russia di “prepararsi” ad attacchi missilistici in Siria mentre il Cremlino minacciava di abbattere qualsiasi missile. Trump e gli alleati occidentali stanno prendendo in considerazione l’azione dopo l’attacco chimico contro una città siriana in mano ai ribelli, in cui sono morti almeno 40 civili, scrive il Daily Mail.

Non è ancora chiaro il motivo preciso dello spostamento delle navi ma alcuni hanno ipotizzato che stiano semplicemente svolgendo un’esercitazione o che siano state schierate in mare per renderle operative, scrive il Daily Mail.
E non è noto quando sia stata catturata la prima delle immagini dell’ISI, ImageSat International compagnia israeliana che lavora sulle foto satellitari. ma si ritiene sia precedente  all’attacco con le armi chimiche su Douma.

Sulla situazione siriana, Mosca è stata in contatto diretto con i capi di stato maggiore statunitensi, ha detto Vladimir Shamanov, capo della commissione parlamentare per la difesa del parlamento.
Evgenij Serebrennikov, primo vicepresidente del comitato di difesa della camera alta, ha dichiarato ai media russi che in Siria, le truppe del Cremlino nelle basi militari a Hmeymim e Tartus erano state protette.
“Allo stesso tempo, ci aspettiamo che in caso di attacchi degli Stati Uniti, la vita dei nostri soldati non sarà in pericolo. Penso che gli Stati Uniti lo capiscano e non lo consentano, altrimenti la risposta della Russia sarà immediata”.
Mentre incombe la minaccia dell’azione militare occidentale contro il regime siriano, la Russia ha già schierato migliaia di soldati per sostenere il presidente Bashar al-Assad.
Il regime e i suoi alleati iraniani e russi sembrano sempre più sulla strada della vittoria mentre l’Occidente è riluttante ad impegnarsi militarmente.
Il numero preciso di truppe russe che combattono in Siria non è noto. Putin a dicembre ha detto che alla campagna hanno preso circa 48.000 militari russi. Ha escluso il dispiegamento di truppe di terra rendendo l’aviazione il pilastro della campagna siriana.
Il ministero della Difesa russo ha precedentemente dichiarato che aprirà il fuoco contro qualsiasi aereo statunitense che colpisca le aree governative di Damasco, dove si trovano anche i funzionari russi.