Siria, Onu: “Regime responsabile di crimini contro umanità. Meno gravi ribelli”

Pubblicato il 15 agosto 2012 17:09 | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2012 17:34
Crimini di guerra in Siria. Rapporto finale Onu

(Foto Lapresse)

DAMASCO- Mentre piovono ancora bombe sulla capitale siriana la commissione di inchiesta dell’Onu emette il suo verdetto. Le forze governative siriane e le milizie fedeli al regime di Bashar Al-Assad hanno commesso crimini di guerra e contro l’umanità. E’ scritto nel rapporto finale della Commissione di inchiesta dell’Onu. Anche i ribelli, secondo gli osservatori Onu, hanno commesso crimini di guerra, ma le violazioni ”non raggiungono la gravità, la frequenza e l’intensità” di quelli perpetrati dall’esercito e dalle forze di sicurezza siriane.

“La Commissione ha trovato fondati motivi per ritenere che le forze governative e gli Shabiha abbiamo commesso crimini contro l’umanità, come omicidi e torture, crimini di guerra e gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, inclusi omicidi illegali, torture, arresti e detenzioni arbitrari, violenze sessuali, attacchi indiscriminati, saccheggi e distruzione di proprietà”, si legge nel rapporto di 102 pagine degli investigatori indipendenti guidati da Paulo Pinheiro.

Anche i ribelli siriani che combattono il regime di Bashar al Assad hanno commesso crimini di guerra, ma le violazioni “non raggiungono la gravitaà la frequenza e l’intensità” di quelli perpetrati dall’esercito e dalle forze di sicurezza siriane. Per questo gli investigatori sui diritti umani hanno incriminato con maggior vigore le forze governative.

Intanto a Damasco il ferragosto è cominciato sotto le bombe. Una forte esplosione è avvenuta nel centro di Damasco vicino a un hotel usato dagli osservatori dell’Onu e tre persone sono rimaste ferite. Lo ha annunciato la tv siriana. Secondo l’emittente l’ordigno era confezionato con una bombola del gas. La bomba è stata rivendicata dai ribelli dell’Esercito libero siriano che hanno riferito che era diretta contro una riunione di militari. Il comandante dell’Esl Maher al Nuaimi ha affermato che l’operazione è stata pianificata in mondo che «due esplosioni avvenissero alle 8.05 durante una riunione di ufficiali e sottufficiali dell’esercito e di shabiha (miliziani filo Assad) in cui si decidono le operazioni della giornata».

Il sangue scorre anche nel resto del Paese. Almeno 30 persone sono rimaste uccise in un bombardamento aereo delle forze siriane sulla città settentrionale di Azaz, vicino ad Aleppo. Lo hanno riferito attivisti anti-regime in città. La località di Azaz è in posizione strategica vicino alla frontiera turca.