Siria, Russia lancia missili dal Mar Caspio, da 1.500 km

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Ottobre 2015 15:16 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2015 15:22
Siria, Russia lancia missili da 1.500 km. Usa: "Sbagliano"

Foto satellitari di obiettivi colpiti dai russi

DAMASCO – Continuano i raid russi sulla Siria. Mosca sostiene di aver colpito obiettivi Isis nel Paese con quattro navi lanciamissili della flottiglia del Mar Caspio ad una distanza di 1.500 km. Mosca si dice pronta ad un accordo con gli Stati Uniti sull’azione di guerra contro i terroristi islamici dell‘Isis nel Paese. Ma Washington respinge al mittente l’offerta: “La Russia sta seguendo una strategia sbagliata. Colpendo obiettivi che non sono solo dell’Isis stanno facendo un errore”, ha detto il segretario della Difesa americana Ashton Carter a Roma, sottolineando che gli Usa “non collaboreranno” con la Russia “finché loro continueranno a perseguire questi obiettivi”.

L’ultima ondata di raid aerei della Federazione ha colpito le province di Hama e di Idlib, uccidendo diversi islamisti, come hanno fatto sapere anche alcune Ong. Ci sono stati anche una ventina di lanci di missili da navi militari russe nel Mar Caspio. E grazie alla copertura delle forze armate russe le truppe siriane hanno lanciato un’offensiva di terra contro gruppi di ribelli anti-Assad e le formazioni islamiste legate all‘Isis. 

A livello diplomatico le posizioni di Mosca e Washington sembrano riavvicinarsi. Il ministero della Difesa russo sta valutando di accogliere la proposta del Pentagono su un coordinamento unico nella lotta al cosiddetto Stato Islamico. Secondo Mosca restano da discutere solo alcuni dettagli tecnici.

Restano ancora alcuni nodi da scogliere tra Russia e Turchia, dopo gli sconfinamenti dei jet russi nello spazio aereo di Ankara. Il governo turco ha convocato per la terza volta l’ambasciatore russo e ha fatto sapere di essere disponibile ad un nuovo incontro con i vertici militari russi per evitare che si ripetano episodi simili. Le violazioni dello spazio aereo turco da parte della Russia sono «equivoci spiacevoli”, ha spiegato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

Sulla situazione siriana è intervenuta anche la ministra della Difesa, Roberta Pinotti: “Per quanto riguarda un eventuale nuovo impegno in Iraq, come detto ieri in Parlamento, stiamo valutando eventuali nuove necessità che possano venire dalla coalizione o dal governo iracheno, ma nessuna decisione sarà presa senza il coinvolgimento del Parlamento”, ha detto la ministra nel corso di una conferenza stampa congiunta con il segretario alla Difesa statunitense Ashton Carter. “Noi riteniamo che la Russia stia seguendo una strategia sbagliata. Continuano
a colpire obiettivi non dell’Is. E’ un errore, e non coopereremo con la Russia finché continueranno questa strategia errata”, ha aggiunto il segretario di Stato alla Difesa statunitense Ashton Baldwin Carter, nel corso della conferenza stampa.