Siria. Turchia pronta a chiedere intervento Nato contro Assad

Pubblicato il 7 Maggio 2012 10:55 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2012 11:45

ROMA – ''Ora la situazione e' molto grave. Finora siamo stati pazienti con la Siria ma se il governo commettera' ancora degli errori alle frontiere questo sara' un problema della Nato, come recita l'articolo 5''. Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera il premier turco Erdogan, alla vigilia della sua visita in Italia, sottolineando che ''Assad non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte'' e che ''il consiglio di sicurezza dovrebbe prendere la cosa seriamente'' cosi' come ''la Ue non dovrebbe rimanere un osservatore esterno. Se penso a un intervento armato? Questo non e' solo un problema della Turchia, servono passi comuni del Consiglio di sicurezza, della Lega araba''.

La Turchia, spiega poi, ''non e' uno stato religioso ma una repubblica parlamentare funzionante. Abbiamo dimostrato che Islam e democrazia possono convivere''. Anche perche' ''uno Stato secolare non esclude la liberta' religiosa'' mentre in Turchia prima ''e' stato usato come uno strumento di oppressione dei musulmani''. In Medio Oriente, aggiunge, ''ci sono regimi autocratici che opprimono il popolo, noi possiamo mostrare la strada del cambiamento''.

Il Paese, peraltro, continuera' ''a fare di tutto'' per entrare in Europa. E ''il vertice intergovernativo'' con l'Italia ''ha un valore particoalre, portero' 8 o 9 ministri e ognuno avra' anche colloqui indipendenti con il suo omologo'' con ''lo scopo di aumentare il commercio tra i due Paesi''.

Infine sui rapporti con Israele, Erdogan sottolinea che ''la Turchia era il piu' importante alleato di Israele nell'area ma loro hanno fatto grandissimi errori''. ''Abbiamo dettato delle condizioni a Israele: vogliamo scuse pubbliche, un risarcimento per le famiglie delle vittime'' dell'attacco alla Flotilla di aiuti umanitari e ''la fine dell'assedio di Gaza. Se non saranno soddisfatte queste condizioni le nostre relazioni non si normalizzeranno mai''.