Thailandia, il soldato ha ucciso 27 persone per la vendita di una casa

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 9 Febbraio 2020 8:58 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2020 8:58
Soldato Thailandia: ha ucciso 27 persone in un centro commerciale per la vendita di una casa

Soldato Thailandia ha ucciso 27 persone per la vendita di una casa (foto Ansa)

ROMA – Ha ucciso 27 persone per un problema personale, per la vendita di una casa. Fino a che punto può arrivare la follia legata ai problemi personali lo dimostra la vicenda del soldato che ha fatto una strage in Thailandia: il sergente Jakrapanth Thomma ha sparato a caso sui clienti di un centro commerciale, ha preso ostaggi, ha fatto una diretta Facebook con le sue “gesta” e alla fine è stato ucciso dalle forze speciali.

Il soldato che ha aperto il fuoco all’esterno di un centro commerciale di Khorat, nel Nordest della Thailandia, uccidendo oltre 20 persone, è stato ucciso. Dopo il gesto, il sergente, 32 anni, si era asserragliato all’interno del mall per ore. Successivamente le forze speciali avevano preso il controllo della struttura. L’uomo è stato ucciso “trenta minuti fa”, ha affermato all’alba del 9 febbraio il capo delle forze speciali, Jirabhob Bhuridej. Il ministero della Salute e il capo della polizia hanno confermato l’uccisione dell’assalitore.

Thailandia, una strage senza precedenti.

“Una strage senza precedenti”. Così il premier thailandese Prayut Chan-O-Cha ha parlato dell’attentato di ieri in un centro commerciale di Khorat, dove un militare ha aperto il fuoco uccidendo 27 persone. Secondo quanto riferito dal primo ministro, il sergente, 32 anni, avrebbe compiuto il massacro per un “problema personale” legato alla vendita di una casa. L’uomo è stato ucciso in seguito ad un blitz delle forze speciali nel mall.

La giornata folle del sergente.

Il killer, il sergente Jakrapanth Thomma, ha iniziato la sua missione di sangue attorno alle 16 locali, uccidendo il colonnello suo superiore e la suocera dell’uomo. Ha poi saccheggiato il deposito d’armi di una caserma dell’esercito, da dove è fuggito con pistole, una mitragliatrice, e oltre 700 proiettili. A bordo di un veicolo militare Hummer si è diretto verso il centro di Korat, e all’esterno del mall ha aperto il fuoco su passanti inermi e ha scatenato un incendio sparando a una bombola del gas, per poi barricarsi all’interno del centro commerciale. Una telecamera interna dell’edificio lo ha ripreso mentre camminava nei corridoi deserti col fucile spianato.

Prima che Facebook oscurasse il suo profilo, per alcune ore Thomma ha documentato il suo attacco con diversi post sul social network, con video e testi. “E’ il momento di scaldarsi”, ha scritto a sparatoria appena iniziata. Dopo aver sparato all’impazzata, si è anche auto-ripreso in un video in cui diceva sorridente che gli faceva male il dito per aver premuto troppo il grilletto. Un altro messaggio postato in precedenza lasciava trasparire un risentimento, non è chiaro verso chi esattamente, che potrebbe essere alla base del movente: “Si arricchiscono con la corruzione e sfruttano altre persone… pensano di poter portare all’inferno soldi da spendere?”. (Fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).