Somalia, doppio attacco dei terroristi di al Shabaab a Mogadiscio: 10 morti VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2019 9:02 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 9:02
Somalia, doppio attacco dei terroristi di al Shabaab a Mogadiscio: 10 morti VIDEO

(Foto YouTube)

MOGADISCIO – I terroristi islamici di al Shabaab sono tornati a colpire in Somalia con due attacchi in poche ore a Mogadiscio e un bilancio di dieci morti: cinque terroristi, tre civili e due addetti alla sicurezza. 

Martedì 10 dicembre i terroristi hanno tentato l’assalto al palazzo presidenziale. L’attacco si è trasformato in uno scontro a fuoco proseguito per circa due ore nei pressi di un vicino hotel frequentato da deputati e funzionari. 

I militanti al Shabaab, descritti come “pesantemente armati”, hanno agito a piedi senza l’uso di autobomba, finora invece consueto negli attacchi a Mogadiscio. Alcuni soldati hanno abbattuto tre terroristi vicino all’entrata del presidiatissimo palazzo e poi gli altri due nei pressi del parcheggio dell‘hotel “Syl”, dopo che gli islamisti si erano appostati nell’area della cucina, vicina all’ingresso principale del complesso. Nello scontro sono state esplose anche granate ed è in questa fase che ci sono state uccise anche tre non meglio precisate “persone”.

Le forze di sicurezza e le guardie della struttura sono riuscite ad impedire un’irruzione e una probabile presa di ostaggi nell’hotel dal quale sono stati tratti in salvo in 20, tra cui responsabili di governo. Con un annuncio sulla loro emittente Andalus, l’attacco è stato rivendicato dagli al Shabaab. La cellula somala di Al Qaeda dal 2012 vuole imporre alla Somalia una versione estrema della sharia, la legge islamica.

La dinamica dell’attacco, condotto esclusivamente a piedi, appare come una svolta tattica del gruppo terroristico africano più attivo. Ufficiali della sicurezza sostengono che nuove misure adottate, tra cui molteplici posti di blocco, avrebbero reso più difficile per gli al Shabaab introdurre autobomba a Mogadiscio, costringendoli all’odierno attacco senza automezzi.

Cacciati da Mogadiscio nel 2011, i “giovani” (questo il significato di al Shabaab) hanno perso il controllo della maggior parte delle città ma conservano una notevole presenza nel sud e centro del Paese, da dove comunque organizzano attentati. (Fonti: Ansa, YouTube)