Somalia. Granata uccide 8 ragazzini, giocavano a pallone

Pubblicato il 13 Gennaio 2010 18:44 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2010 18:44

Giocano a calcio in un campetto spelacchiato di periferia. Una granata li colpisce in pieno e fa una strage. E’ accaduto ieri sera a Mogadiscio, dove almeno 8 ragazzini sono stati uccisi, stando a quanto riferisce oggi il sito somalo Mareeg.

E comunque nella capitale, oltre a questo incredibile orrore, è stato un altro giorno di morte e violenza. Oltre ai ragazzini, almeno un’altra quindicina di morti e moltissimi feriti nelle ultime 24 ore, come riferisce ancora Mareeg. Si tratta ormai quasi sempre di vittime innocenti, civili, persone che magari stavano a casa o facevano tranquille la spesa che vengono dilaniati da colpi di obice incessanti, che cadono dovunque, sparati dagli integralisti islamici, in particolaere gli Shabaab, braccio armato somalo di al Qaida, e dalle forze governative o dai peacekeepers panafricani, che controllano ormai solo spicchi della capitale.

Continuano, intanto, per il quarto giorno gli scontri nel centro e centro ovest della Somalia. Dove si registra un’inversione di tendenza, che potrebbe segnare un cambiamento strategico. Gruppi autonomi moderati musulmani, di ispirazione sufita, alleati indipendenti del legittimo governo, stanno sconfiggendo le milizie integraliste. L’andamento appare chiaro agli osservatori, anche se si combatte ancora. Pesante il bilancio: almeno tra i 40 ed i 50 morti; quasi tutti, però, in questo caso combattenti poiché la popolazione ha fatto in tempo a fuggire dalle zone della battaglia. Gli Shabaab ed i loro alleati, comunque, oltre alla quasi totalità di Mogadiscio controllano tutto il sud, ed altre ampie parti del Paese. I rovesci nel centro-ovest potrebbero però segnare l’avvio di una svolta militare.