Somalia, scontri a Mogadiscio: almeno 16 vittime

Pubblicato il 6 Luglio 2010 9:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2010 9:15

Somalia

Almeno 16 persone sono rimaste uccise in combattimenti fra ribelli e forze governative a Mogadiscio. Lo ha reso noto nella mattinata di martedì 6 luglio  un responsabile del governo.

Secondo quanto indicato daa, Mohamed Abdirahman,  uno dei  responsabili della sicurezza, la maggior parte delle vittime e’ fra i ribelli, rimasti uccisi in diversi incidenti mentre cercavano di stringere la presa sulla capitale. ”I ribelli hanno attaccato le forze governative a nord di Mogadiscio provocando scontri violenti. Sono stati affrontati e molti di loro sono rimasti uccisi”, ha detto il responsabile che poi ha aggiunto:  ”Negli scontri sono rimasti uccisi anche due dei nostri soldati e tre civili”.

Intensi combattimenti oppongono gli shabaab alle forze governative somale e all’Amisom, la forza dell’Unione Africana in Somalia, sul fronte nord di Mogadiscio. Gli shabaab, legati ad al Qaida, si sono impegnati a rovesciare il governo del presidente Sheikh Sharif Ahmed, in carica dal 2009. Dalla fine del 2009, il governo di transizione somalo (Tfg), controlla solo una piccola parte della capitale, che e’ invece per buona parte sotto il dominio dei ribelli. I militanti integralisti tengono sotto scacco anche il centro-sud della Somalia, un Paese devastato dalla guerra civile dal 1991.