Somali, gli Shabaab occupano una radio. Ma i giornalisti: “Non ci fermiamo”

Pubblicato il 20 Settembre 2010 12:59 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2010 13:21

Il direttore di HornAfrik, una delle due stazioni radio di Mogadiscio occupate sabato scorso dai ribelli integralisti di Al Shabaab, promette che la sua emittente continuerà a lavorare per i somali.

Stando al sito Mareeg, Abdikadir Jirow Sharmaarke ha condannato il ”vile” attacco alla stazione radio ma ha assicurato che i giornalisti ”non rimarranno in silenzio”.

Parlando dalla città di Hargeisa, nella regione semi- indipendente del Somaliland, Sharmaarke ha aggiunto che i giornalisti ”sospettavano” che prima o poi ci sarebbe stato un attacco alla loro emittente. ”Sapevamo che gli Shabaab o uomini dell’Hizbul Islam sarebbero venuti alla radio HornAfrik e avrebbero portato via tutta la strumentazione radio e televisiva – dice il direttore – ma HornAfrik non smetterà di lavorare, noi non tolleriamo attacchi di questo tipo”.

Intanto, stando a un comunicato dell’associazione in difesa dei diritti civili dei giornalisti somali (Sojra), dietro all’ attacco alle due radio ci sarebbe anche la figura di un giornalista che lavora per il Bbc Somali Service.

Secondo quanto riportato dalla stessa fonte, l’uomo avrebbe fatto da tramite con gli integralisti, fornendo informazioni a suo zio, Sheikh Hassan Dahir Aweys, il leader di Hizbul Islam, dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi dalle varie associazioni di stampa locali su un progetto della Bbc World Service Trust che avrebbe creato malumori nel Paese. L’associazione dei giornalisti somali ha chiesto al reporter di ”porre fine a tali attività terroristiche che danneggiano la sua professionalità e tutta la categoria”.