Somalia: un’altra adultera lapidata a morte, al compagno 100 frustate

Pubblicato il 18 Novembre 2009 12:25 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2009 12:25

Per la seconda volta nel giro di poche settimane in Somalia una donna è stata lapidata a morte per adulterio e il suo partner è stato condannato a cento frustate. È successo a Wajid una cittadina nella regione del Bakol, su una delle strade che collegano Baidoa al confine con l’Etiopia, controllata dagli shebab, gli estremisti islamici somali.

La notizia è stata diffusa da Shekh Ibrahim Abdirahman, uno dei giudici che ha emesso la sentenza, secondo cui la donna, 20 anni, è stata ammazzata a pietrate martedì di fronte a una folla di 200 persone.

L’adulterio è stato scoperto un po’ di tempo fa e prima di eseguire la condanna è stato permesso alla donna di partorire il bimbo frutto della relazione. Il padre ha 29 anni e non è sposato.

Anche due uomini sono stati uccisi a colpi di pietra nelle ultime settimane. L’ultimo il 6 novembre scorso a Merca, un’ottantina di chilometri a sud di Mogadiscio era stato lapidato a morte un uomo, Abbas Hussein, 33 anni accusato di aver violentato una donna.