Sos maternità a Londra: mancano le levatrici e il tasso di mortalità alla nascita cresce

Pubblicato il 4 Aprile 2011 18:07 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2011 18:11

LONDRA – Mamme e bambini in pericolo nei reparti maternità della Gran Bretagna. mancano le levatrici e in 14 distretti sanitari del Regno il tasso di mortalità alla nascita à fino al doppio di quello gia’ alto del resto della nazione.

Carenze nello staff e nel tirocinio, attrezzature antiquate accoppiate con l’aumento delle nascite, hanno creato un cocktail troppo spesso letale che mette le puerpere e i loro nati a rischi inaccettabili per un paese del mondo ricco nel ventunesimo secolo.

Un’inchiesta dell’Independent denuncia un quadro agghiacciante. Un caso limite, e tuttavia accaduto, quello di Sareen Ali, 27 anni, lasciata a morire tra le doglie al Queen’s Hospital di Romford, nell’Essex. Lei e il marito erano arrivati una mattina di gennaio per il parto pilotato, ma dopo aver ricevuto l’iniezione che stimola le contrazioni, Sareena ha cominciato ad avere dolori insopportabili e implorato invano le ostetriche di aiutarla. Ammessa nell’area pre-parto, la donna è rimasta senza cure per due ore. Quando finalmente i medici l’hanno visitata, aveva subito la rottura dell’utero andando in arresto cardiaco.

Il parto cesareo d’urgenza era stato inutile: il bambino era nato morto, lei è  morta cinque giorni dopo. L’Independent ha attinto per la sua denuncia a un rapporto del Centre for Maternal and Child Enquiries che ha puntato i riflettori sui 14 distretti sanitari piu’ a rischio pur non facendone i nomi. I tassi di mortalità alla nascita nell’ultimo decennio sono calati a livello nazionale ma tra regione e regine del paese ci sono vaste disparità, dovuti in molti casi a negligenze se non veri e propri errori.

Il rapporto denuncia anche gravi lacune nella sicurezza delle mamme. Nove su dieci donne morte di preclampsia (la pericolosa ipertensione che colpisce una donna incinta su dieci) avevano ricevuto cure inadeguate. A rendere piu’ acuto il problema e’ stato l’aumento delle nascite (piu’ 19 per cento in dieci anni) a fronte del quale il personale e le risorse non hanno tenuto il passo: il numero delle ostetriche ad esempio e’ aumentato di appena il 12 per cento, con la pressione particolarmente sentita a Londra, la citta’ al centro del baby boom. Prima delle elezioni il primo ministro David Cameron si era impegnato a far assumere tremila nuove levatrici ma finora il governo non ha onorato l’impegno. E in ogni caso, secondo il Royal College of Midwives non sarebbe abbastanza: ne servirebbero almeno 4.500 per offrire alle mamme del Regno Unito una assistenza adeguata..