Sri Lanka, Antonio Consalvo in carcere da aprile. Appello della madre: “Detenuto in condizioni disumane”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2019 1:07 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2019 1:12
Sri Lanka, Antonio Consalvo in carcere da aprile. Appello della madre: "Detenuto in condizioni disumane"

Sri Lanka, Antonio Consalvo in carcere da aprile. Appello della madre: “Detenuto in condizioni disumane”

TRIESTE  – Appello per la liberazione di Antonio Consalvo, giovane italiano di 33 anni, originario di Pordenone, arrestato lo scorso aprile in Sri Lanka per possesso di marijuana e da allora detenuto in attesa di processo nelle carceri di Colombo.

“Ho la sensazione che Antonio sia stato abbandonato dalle autorità italiane. Chiedo che da parte delle istituzioni ci sia una maggiore considerazione per la sorte di mio figlio. Non posso fare a meno di notare che per altri italiani arrestati ci sono stati esponenti parlamentari che hanno preso l’iniziativa. P

er cui mi rivolgo anche ai politici: chi può mi aiuti a sapere come sta Antonio e a tirarlo fuori da quel carcere”, chiede la madre di Antonio attraverso le colonne del Messaggero Veneto. 

Nella sua denuncia la donna parla anche dell’assenza di contatti tra lei e il figlio, se non attraverso l’ambasciata: “Per due volte li ho sentiti telefonicamente, poi solo via email fino all’ultima comunicazione, quella in cui mi hanno fatto sapere che da giorni non riescono più ad avere notizie di Antonio. Sono in pena perché già nei primi mesi di prigionia avevo appreso in che condizioni disumane sono rinchiusi. Fino a 80 detenuti nello stesso stanzone, senza letti, costretti a dormire per terra. Abbiamo saputo che è stato maltrattato e insultato. Nel carcere non viene distribuito cibo, ma tutto è a spese dei detenuti. Avrei auspicato una presenza più incisiva e costante da parte della nostra ambasciata”.

La donna, la cui testimonianza è raccolta anche dal Gazzettino, fa riferimento a un altro cittadino italiano arrestato per possesso di cocaina il 7 febbraio a Colombo. “Noto che in quel caso a muoversi è stata anche la politica, e i risultati si sono visti. Vorremmo che Antonio fosse altrettanto tutelato. Anche mio figlio è cittadino italiano”.  

Il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, ha annunciato di voler presentare un’interrogazione ai ministri della Difesa e degli Esteri riguardo la vicenda di Antonio Consalvo.

Si tratta di “una situazione su cui chiediamo che sia fatta chiarezza e spiace che nessuno in questi tanti mesi abbia sollevato la vicenda, attendendo che fossero i media a porlo in evidenza”, ha spiegato Ciriani. “In questo tempo, come spiega la madre di Consalvo, i contatti sono stati sporadici e difficili, ma comunque costanti grazie all’Ambasciata italiana e all’avvocato di Consalvo. Purtroppo da giorni ogni comunicazione è venuta meno, mettendo in allarme i familiari. Le precarie condizioni di vita e igieniche in cui è costretto Consalvo, unite al fatto che da dieci mesi è in attesa di giudizio, non possono lasciarci indifferenti. Per questo – conclude – chiederò al governo e ai ministri competenti di attivarsi, consentendo che un nostro connazionale possa accedere ad un giusto e regolare processo così come si conviene in uno Stato di diritto”.