Sri Lanka: nuova bomba espolde vicino chiesa. Tra le 290 vittime i 3 figli di un miliardario danese

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2019 13:35 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2019 14:17
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Sri Lanka: nuova bomba espolde vicino chiesa a Colombo (foto Ansa)

COLOMBO – Nuova esplosione in un furgone vicino ad una chiesa a Colombo, capitale dello Sri Lanka, mentre gli artificieri stavano disinnescando l’ordigno. Inoltre la polizia ha trovato 87 detonatori vicino la principale stazione di autobus di Colombo.

Erano sette gli attentatori kamikaze che nel giorno di Pasqua hanno compiuto la strage in Sri Lanka dove sono morte almeno 290 persone e ne sono rimaste ferite circa 500. Un funzionario, Ariyananda Welianga, ha spiegato che gran parte degli otto attentati sono stati realizzati da una persona ciascuno, mentre in almeno un attacco – quello all’hotel Shangri-La di Colombo – gli attentatori erano due. Sono 24 al momento le persone sospette arrestate.

Tra le vittime ci sono anche almeno 36 stranieri. Fra questi ci sono anche cittadini americani, cinque britannici, olandesi e indiani, un cinese, un giapponese e un portoghese.

Tre dei quattro figli del patron danese di Asos sono rimasti uccisi, riporta il Guardian. Nei giorni prima degli attacchi Alma, uno dei bambini del miliardario Anders Holch Povlsen, aveva postato su Instagram una foto dei suoi fratelli nella piscina di un albergo.

La Farnesina, da subito al lavoro per verifiche, ha indicato anche un numero di telefono a cui rivolgersi per eventuali segnalazioni: 00390636225. Non risultano però italiani coinvolti nelle esplosioni.

Le autorità dello Sri Lanka hanno annunciato un nuovo coprifuoco dalle 20.00 locali (le 16.30 in Italia) fino alle 4.00 di domani. Già ieri, dopo la serie di attentati che hanno colpito il Paese, era stato imposto un coprifuoco di 12 ore, fino alle 6:00 locali di questa mattina. 

Le esplosioni sono le violenze più letali nello Sri Lanka dalla fine della ventennale guerra civile nel 2009. Il premier ha chiesto un’indagine sulle apparenti carenze dei servizi di intelligence nei giorni precedenti alla strage (il maggiore indiziato ad aver commesso gli attentati è il gruppo jihadista National Thowheed Jamath).  Secondo l’Independent, Ranil Wickremsinghe ha riconosciuto che il suo governo aveva ricevuto informazioni su possibili attacchi, ma sembra che i ministri non siano stati avvisati. 

Fonte e foto: Ansa