Sri Lanka, la polizia temeva attentati kamikaze nelle chiese. Ma non poteva prevedere questo

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 21 Aprile 2019 14:54 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2019 14:54
Sri Lanka, la polizia temeva da giorni attentati kamikaze nelle chiese. Ma non poteva prevedere questo

Sri Lanka, la polizia temeva attentati kamikaze nelle chiese. Ma non poteva prevedere questo (foto Ansa)

ROMA – Le forze dell’ordine dello Sri Lanka avevano previsto che a breve ci sarebbero stati attentati contro i cattolici. Lo avevano previsto ma non hanno potuto fare niente per fermare la strage di Pasqua (consumata in una data simbolica che più simbolica non si può). Certo, la strategia dei kamikaze di far esplodere simultaneamente le bombe in sei posti diversi ha reso impossibile anche per l’intelligence una strategia di prevenzione efficace. Era impossibile prevedere tutto questo.

Intanto il governo ha deciso che imporrà il coprifuoco dalle ore 18:00 locali (le 14:30 in Italia) alle 6:00 di domani mattina: lo riporta il quotidiano tamil a tiratura nazionale Navamani.

Il capo della polizia dello Sri Lanka aveva messo in guardia, 10 giorni fa, contro possibili attentati kamikaze a “chiese di rilievo” del Paese: lo scrive il giornale The Irish Sun. Come è emerso nelle ultime ore, almeno due dei sei attacchi odierni contro chiese e hotel sono stati eseguiti da attentatori kamikaze.

Secondo quanto scrive il quotidiano indiano The Economic Times, l’allerta del capo della polizia dello Sri Lanka – Pujuth Jayasundara – è stato diffuso a livello nazionale l’11 aprile scorso ed era basato su una segnalazione di un’agenzia di intelligence straniera.

Nella segnalazione, questa agenzia indicava che l’organizzazione Tamil Nadu Thowheed Jamath (NTJ) “pianifica di realizzare attacchi suicidi contro chiese di rilievo, così come contro l’Alta commissione indiana (la missione diplomatica indiana, ndr) a Colombo”. (Fonte Irish Times ed Economic Times).