Orrendo caso di malasanità a New York: donna mutilata

Pubblicato il 25 novembre 2010 6:31 | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2010 9:20

La storia di Stacey Galette è di quelle che fanno rabbrividire, un caso di malasanità che somiglia ad una storia dell’orrore. Solo un anno fa, Stacey, una giovane donna di Brooklyn, madre di una bambina di nove anni, entra in ospedale per un problema banale, un’operazione di routine. Nessuno a casa si preoccupa, perché nessuno può preoccuparsi per una simile sciocchezza.

Eppure quella banalità lascia dei segni indelebili sul corpo della donna. Era entrata nell’ospedale per un lieve disturbo ginecologico. Stacey esce dall’ospedale mutilata. Al posto delle gambe avrà su due protesi. Sarebbe dovuta rimanere nell’Ospedale Universitario di Winthrop solo un giorno.

Galette dice che le è rimasta una «rabbia inimmaginabile. Non sono più la persone di una volta. Non posso più camminare». Durante l’operazione chirurgica alla quale si stava sottoponendo, l’intestino le è stato forato per errore. L’inavvertenza ha condotto il corpo della paziente ad una necrosi e, in ultimo, all’amputazione di entrambe le gambe sopra il ginocchio.

Qualche giorno fa, lei e il suo avvocato hanno intentato causa contro l’ospedale. «E’ orrendo – commenta Sandford Rubinstein, il legale della vittima – dovrà adoperare protesi mediche per il resto della sua vita per una negligenza professionale». Contattato dai giornalisti, il portavoce dell’ospedale ha declinato ogni commento, precisando che è politica dell’ospedale non esprimersi sulle cause in corso.

5 x 1000

Questa operazione non ha portato via solo le gambe a Stacey Galette. Dopo aver vissuto il dramma del martirio insensato, la donna di Brooklyn ha dovuto anche far fronte alla separazione e al divorzio col marito. Anche il suo lavoro è andato perduto: era infermiera, lavorava tra le corsie di un ospedale, ed oggi non potrà più ritornare al suo posto. Le resta la figlia. Ma sono molte le cose che non potranno più fare insieme.