Lo stalker di Sandra Bullock si barrica in casa per ore prima di uccidersi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 maggio 2018 14:36 | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2018 14:36
Lo stalker di Sandra Bullock si barrica in casa per ore prima di uccidersi

Lo stalker di Sandra Bullock si barrica in casa per ore prima di uccidersi

ROMA – Soffriva di disturbi mentali Joshua James Corbett e negli ultimi tempi la più grave delle sue ossessioni, quella per Sandra Bullock, era peggiorata: quando gli agenti della Polizia di Los Angeles sono arrivati per eseguire l’ordine di arresto, lui si è barricato in casa per cinque ore. Quando sono entrati gli agenti lo hanno trovato riverso, si era sparato.

A 42 anni Joshua era ancora preso maniacalmente dall’amore per la star di Hollywood: per questo nel 2014 si era introdotto a casa sua, con la povera Sandra che riuscì a nascondersi in bagno da dove chiamò la Polizia. Per l’amore malato di Sandra era stato accusato di stalking, processato e costretto a curarsi e, ovviamente, a tenersi ben alla larga dall’oggetto permanente delle sue attenzioni. Un  mese fa non si è presentato all’udienza prevista, l’arresto a quel punto sarebbe stato inevitabile.

Sandra Bullock non si è mai presentata in udienza, ma in aula è stata portata come prova la registrazione della sua telefonata fatta al 911 quando ha scoperto che qualcuno si era introdotto nella sua casa. Corbett si presentò alla porta suonando a lungo il campanello. Poi riuscì a entrare passando per una porta secondaria. L’attrice fece in tempo a rifugiarsi in camera da letto e a chiudersi in bagno, da dove telefonò poi alla polizia. Corbitt era disarmato, ma aveva un manoscritto di 25 pagine nelle quali erano riportate le sue ossessioni. (Repubblica)

 

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