Usa, ok a test sull’uomo con le cellule staminali embrionali: è la prima volta al mondo

Pubblicato il 30 luglio 2010 18:55 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2010 13:37

La Food and Drug Administration, l’agenzia federale americana che si occupa di sanità, ha autorizzato per la prima volta al mondo test clinici sull’uomo di cellule staminali derivate da embrioni. Lo rende noto il sito web del New York Times, ricordando che queste procedure saranno sviluppate dalla Geron Corporation e l’Universita’ della California, di Irvine, in alcuni pazienti con danni al midollo spinale.

La Fda aveva autorizzato questo tipo di test gia’ nel gennaio 2009. Tuttavia, poco prima che iniziassero, questi studi vennero sospesi perche’ vennero scoperte delle cisti nei topi ai quali erano stati iniettate le cellule. A quel punto, la Geron ha sviluppato altri metodi e messo a punto una tecnica migliore per rendere piu’ pure le nuove cellule.

La sperimentazione, di fase 1 sara’ condotta in piu’ centri (fino a sette) su un piccolo numero di pazienti con lesioni molto gravi del midollo spinale. Lo scopo principale è verificare la sicurezza, ancora prima dell’efficacia, della tecnica. Saranno arruolati nella sperimentazione pazienti con lesioni complete subacute del midollo spinale toracico di grado A, secondo la scala di valutazione Asia (American Spinal Injury Association) e la terapia consisterà nell’iniezione di cellule staminali embrionali trattate dalla stessa Geron Corporation e indicate con la sigla Grnopc1, derivare dalle cellule progenitrici degli oligodendrociti, ossia delle cellule nervose che avvolgono, come una guaina, i lunghi filamenti che collegano le cellule nervose. L’obiettivo e’ ripristinare la piena funzionalità delle connessioni nervose, riparando completamente la lesione che le impedisce.

Sebbene da tempo molti ricercatori sostengano che sia corretto dal punto di vista scientifico, percorrere sia la strada della ricerca sulle staminali adulte sia quelle embrionali, il dibattito ha varcato da tempo i confini della scienza per entrare in campo politico e chiamando in causa questioni etiche come lo status dell’embrione. Secondo la definizione comunemente accettata nel mondo scientifico e proposta anche dalla rivista scientifica internazionale Nature, le cellule staminali embrionali sono le cellule capaci di dare origine a qualsiasi organo o tessuto. E’ una caratteristica che appartiene esclusivamente alle cellule che si formano nelle primissime fasi di sviluppo dell’embrione. Sono totipotenti, ossia sufficienti per dare origine ad un intero organismo, e pluripotenti, capaci cioe’ di formare tutte le linee cellulari, comprese le cellule germinali.

Le staminali adulte sono le cellule multipotenti, prelevate dai tessuti gia’ differenziati e che non sono in grado di dare origine a tutti i tipi di organi o tessuti. Contrariamente alle cellule embrionali, il loro utilizzo nella ricerca non pone comunque problemi etici perche’ non implica l’uso di embrioni. La sfida, in questo caso, consiste nell’individuare in ciascun organo e tessuto la riserva di cellule immature. Una volta prelevate o stimolate a crescere, queste possono essere coltivate e fatte differenziare per ottenere linee cellulari di alcuni tessuti o organi.