Stephen Crohn si è ucciso. Era immune all’Aids grazie ad un’anomalia genetica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2013 20:12 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2013 20:16
Stephen Crohn, l'uomo immune all'Aids, si è ucciso

Stephen Crohn

NEW YORK – Stephen Crohn aveva contratto il virus dell’Hiv, ma aveva scoperto di essergli immune. Non sarebbe mai morto di Aids. Ad ucciderlo è stata la solitudine. Dopo aver visto morire il proprio compagno, malato di Aids, i suoi amici, anche loro sieropositivi, a 66 anni ha deciso di suicidarsi. Il suicidio risale al 23 agosto a New York, ma la notizia è stata diffusa solo a settembre. Crohn, bis-nipote del gastroenterologo Burril, che scoprì la malattia di Crohn, era giornalista, scrittore e artista. Aveva esposto le sue opere a New York e San Francisco.

La sorella, Amy Crohn Santagata, ha spiegato al New York Times: “Mio fratello ha visto tutti i suoi amici morire, mentre lui è sopravvissuto. Questo l’ha spinto a chiedersi se ci fosse un motivo. Ed era una persona straordinaria”.

Dal 1978, Crohn si era preso cura del compagno Jerry Green, una delle prime vittime del virus dell’Aids. E ha visto morire dello stesso virus moltissimi amici. Lui, però, non aveva mai contratto il virus, pur avendo avuto rapporti sessuali con il suo partner.

Nel 1996 il quotidiano britannico Independent raccontò la sua storia sotto il titolo de “L’uomo che non può prendere l’Aids”. Su di lui era stato girato anche un documentario.

I medici studiarono il suo caso e conclusero che nei suoi globuli bianchi era presente una rara anomalia (chiamata mutazione delta-32 nel gene Ccr5) che rende impossibile al virus penetrare nelle cellule e che si trova in meno dell’1% della popolazione mondiale.

“Il modo in cui ha contribuito ad aumentare la nostra conoscenza del virus è stato straordinario”, ha detto al New York Times Bruce Walker, direttore del Ragon Institute of Massachusetts General Hospital e dell’Harvard Aids Research Center.