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Las Vegas, Stephen Paddock: 11 minuti di spari e videocamere per vedere polizia

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Stephen Paddock, l’autore della strage di Las Vegas

LAS VEGAS – Stephen Paddock, l’autore della strage di Las Vegas, ha sparato per almeno 9-11 minuti dopo la prima chiamata al 911, il 112 americano. Lo ha detto il vicesceriffo Kevin McMahill in una conferenza stampa, precisando che la prima telefonata alla polizia è arrivata alle 22.08 di domenica sera, ora locale.

Paddock aveva organizzato la strage nei minimi dettagli. Ne è convinta la polizia che in una conferenza stampa ha riferito che l’uomo aveva nascosto delle videocamere fuori dalla sua stanza d’albergo, da dove ha sparato sulla folla, per controllare l’arrivo della polizia. Alcuni media internazionali hanno diffuso le foto dell’interno della sua stanza dopo l’arrivo delle forze delle forze dell’ordine, dove si vedono diverse armi e munizioni sul pavimento, un corpo inerme e quello che potrebbe essere un biglietto scritto a mano.

La Polizia ha aggiunto che Paddock ha manomesso 12 armi semiautomatiche con un dispositivo, chiamato ‘bump stock‘ che consentiva di sparare come fossero automatiche.

Le autorità hanno inoltre diffuso il video della telecamera in dotazione a un agente che mostra il caos nei primi momenti della sparatoria. “Ci stanno sparando addosso”, gridano alcune persone. “Andate via!”, urla il poliziotto, mentre in sottofondo si sentono gli spari.

Nelle ultime ore Marilou Danley, la compagna del killer di Las Vegas, è rientrata negli Stati Uniti dalle Filippine dove si trovava al momento della strage. Ad accoglierla al Los Angeles International Airport gli agenti della Fbi che la starebbero già interrogando. In particolare nel mirino ci sarebbero le transazioni finanziarie di Stephen Paddock, con i federali che hanno parlato di un bonifico per migliaia di dollari eseguiti dal killer proprio verso le Filippine.

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