Stephon Clark, il ragazzo nero di 22 anni ucciso dalla polizia a Sacramento VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 aprile 2018 6:47 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2018 19:07
Stephon Clark

Stephon Clark

NEW YORK – Stephon Clark, 22enne afroamericano disarmato è stato ucciso dalla polizia di Sacramento a colpi di pistola, gli hanno sparato sei volte mentre era di spalle, e la sua morte ha scatenato proteste a livello nazionale.

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Sembra, secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia, che un’autopsia indipendente abbia fatto emergere delle falsità rispetto a quanto affermato dalle forze dell’ordine.
Al momento del decesso, Clark si trovava nel cortile della nonna, quando gli agenti hanno sparato i sei colpi era di spalle.

Bennet Omalu ha condotto un’autopsia e riferito alla stampa che Clark è stato colpito da otto proiettili ed è stato trapassato da tutti, tranne uno.
Un proiettile è entrato nella coscia sinistra, nella parte anteriore, e probabilmente è stato sparato mentre la vittima era a terra ed era già stato colpito più volte, ha detto Omalu.
“Che stesse assalendo gli agenti, il che significherebbe che li stesse affrontando, è incoerente con le prove forensi”, come documentato dall’autopsia, ha riferito Omalu.

Il 18 marzo scorso, la polizia stava dando la caccia nel quartiere a un vandalo e Clark, è stato ucciso, trovato con un cellulare ma sulla scena non è stata recuperata nessuna arma.
L’autopsia indipendente solleva nuove domande sugli spari a Clark. La polizia ha rilasciato video che mostra l’incidente, ma invitato la cittadinanza a non giudicare gli agenti fino a quando l’indagine non sarà conclusa.
“E’ molto semplice: il racconto della polizia è che hanno dovuto aprire il  fuoco perché stava per attaccare”, ha affermato il difensore dei diritti civili Ben Crump, che rappresenta la famiglia di Clark. Eppure l’autopsia mostra “tutti i proiettili erano diretti alla schiena”.

Secondo Omalu, sembra che il medico legale non cerchi di determinare il percorso dei proiettili, la chiave per determinarne la sequenza.
Un “ammasso” di proiettili penetrati nella schiena di Clark ha distrutto il corpo, ciascuno era “di grado mortale”, ha detto Omalu.

Un solo proiettile ha fratturato il braccio destro, frantumando le ossa che hanno lacerato completamente i vasi sanguigni intorno alla ferita e un altro ha perforato il corpo, colpito il midollo spinale, provocando un’emorragia.
Un proiettile è finito sotto la costola, perforato il polmone e provocato un un’altra emorragia, ha detto Omalu. Un altro ancora ha leso l’aorta.
La combinazione trauma, emorragia e un polmone perforato avrebbe bloccato l’ossigeno al cervello di Clark che non è morto immediatamente ma a distanza di diversi minuti, secondo Omalu.
Omalu è stato consultato dagli avvocati che rappresentano la famiglia di Clark, in vista di una causa federale contro la città e gli agenti. Lo scorso anno si è dimesso da capo patologo forense nella vicina contea di San Joaquin, sostenendo che lo sceriffo aveva tentato di influenzare le prove per proteggere gli agenti responsabili di sparatorie mortali. Anche altre persone dell’ufficio di Omalu si sono dimesse, ma lo sceriffo ha negato le accuse.
La famiglia di Clark ha contestato quanto riferito dalla polizia sui motivi che hanno scatenato la sparatoria per cui sono state delle proteste nella capitale dello Stato e guadagnato titoli in prima pagina. Una marcia sarà guidata prossimamente dal giocatore in pensione NBA Matt Barnes, nato a Sacramento, un tempo nelle squadre Sacramento Kings e The Lakers.

Al funerale del giovane hanno partecipato centinaia di persone. Le riprese della sparatoria sono sotto indagine della polizia cittadina, con la supervisione del Dipartimento di Giustizia dello Stato.
Il sindaco di Sacramento ha definito “sbagliata” la morte di Clark, ma ha affermato di non poter esprimere un giudizio sulle azioni degli agenti fin quando l’indagine non sarà conclusa.
Un portavoce della polizia ha riferito che Clark è rimasto l’unico sospettato di effrazione di veicoli; il vice sceriffo ha inoltre detto che ha tentato anche di entrare in un’abitazione. La notte in cui è morto il giovane, la polizia al riguardo aveva ricevuto una chiamata.

Un elicottero del Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Sacramento ha individuato un uomo in un cortile e ha diretto la polizia verso di lui, hanno riferito le autorità. Sembra che l’uomo avesse raccolto una barra e aperto la finestra di un’abitazione. E’ stato visto correre verso la parte anteriore si è fermato e ha guardato in un’altra auto, ha detto la polizia. Il filmato mostra che gli agenti hanno intercettato Clark nel cortile dell’abitazione della nonna, e quando ha girato l’angolo e visto Clark ha gridato “pistola!”. L’agente si è ritratto per un istante, poi ha guardato di nuovo l’angolo e gridato “pistola! Pistola! Pistola!” e a quel punto ha aperto il fuoco; subito dopo il partner si è unito alla sparatoria.
Gli agenti hanno detto ad altri poliziotti arrivati ​​sulla scena che pensavano Clark stesse puntando qualcosa contro di loro. “Sembrava una pistola”.
L’oggetto trovato era un cellulare bianco.
Clark è stato dichiarato morto sulla scena. Il video della polizia mostra che sono passati diversi minuti prima che gli agenti si avvicinino al corpo di Clark. Prima di tentare la rianimazione l’hanno ammanettato. Omalu ha riferito che il tipo di ferite inflitte a Clark portano alla morte dai tre ai dieci minuti e “ogni minuto diminuisce la probabilità di sopravvivenza”, ha detto.
Nei video della polizia, un sergente prende due ufficiali da parte e una voce dice “Ehi, muto”, prima che l’audio si interrompa, indicando che la registrazione audio è stata interrotta.
Il capo della polizia di Sacramento ha detto che la richiesta di silenziare “costituisce un sospetto” e fa parte dell’indagine.

La famiglia di Clark ha negato di avere a che fare con i furti. La nonna ha detto di aver sentito degli spari nel cortile e chiesto al marito di chiamare la polizia. Ma hanno scoperto che la polizia era già lì, che aveva appena sparato a Clark.
“Perché non gli hanno sparato al braccio o alle gambe? Mandato i cani o usato un Taser? Perché?” ha detto Sequita Thompson.
La polizia di Sacramento si è rifiutata di fare i nomi dei due agenti che hanno sparato a Clark, ma sono stati identificati da un avvocato per i diritti civili. Uno dei poliziotti, afroamericano, è cresciuto nella valle di Sacramento e si è unito al dipartimento nel 2016 dopo aver lavorato con la polizia del Mississippi. Il video mostra che è entrato al fianco del suo compagno per sparare a Clark dopo l’inizio degli spari.
Secondo i video, il primo a sparare è stato un agente bianco che lavora nel dipartimento della città dal 2014.

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