Strage in Arizona: tra le vittime anche Christina, nata l’11 settembre 2001

Pubblicato il 10 Gennaio 2011 15:19 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2011 16:00

”E’ venuta al mondo il giorno di una tragedia e se ne va con una tragedia”. Il padre sintetizza così la morte di Christina Taylor-Green, la bambina nata l’11 Settembre 2001, in cincidenza con gli attacchi contro le Torri Gemelle, e morta a Tucson in Arizona durante la sparatoria che ucciso 6 persone e ferito la deputata Gabrielle Giffords.

Christina, di famiglia cattolica, è diventata un simbolo, quasi un monito: la sua storia sembra dire che non solo il terrorismo di matrice islamica, quello che viene da fuori, può rappresentare un pericolo per l’America . Oltre ad essere molto patriottica, la ragazza nata sulla East Coast, non lontano né da New York né da Washington, era appassionata di politica e per questo la famiglia Taylor-Green aveva voluto portarla a vedere la Giffords, uno dei tre deputati dell’Arizona, rieletta per il suo terzo mandato consecutivo il 2 novembre scorso.

Christina ci era andata con un vicino di casa, e incontrare Gabrielle era uno dei suoi sogni, scrive uno dei principali quotidiani locali, l’Arizona Daily Star. Il vicino, ferito da quattro pallottole, è ricoverato ma non è in pericolo di vita. ”Era sempre sorridente – prosegue il padre – ed era molto interessata ai meccanismi della politica. Era stata appena eletta al consiglio scolastico” dai suoi compagni della terza elementare della Mesa Verde Elementary School.

”Era una grande leader e vedevo un futuro brillante per lei”. Atletica, castana con gli occhi nocciola, Christina amava andare in piscina con il fratello più grande, Dallas, 11 anni, e già sapeva che avrebbe voluto studiare alla Penn State di Filadelfia, e poi aiutare i più poveri, forse proprio attraverso la politica. Alla ragazza piacevano anche gli animali ed era una appassionata di balletto, oltre a giocare a baseball. Il perché non è difficile da capire: la sua famiglia ha questo sport molto popolare negli Usa nel sangue. Suo nonno Dallas Green, era manager dei Phillies di Filadelfia quando vinsero le World Series, lo scudetto, nel 1980.