Strage migranti in mare: “Costretti a partire con le armi”, parlano i superstiti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2015 13:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2015 13:51
Strage migranti in mare: "Costretti a partire con le armi, parlano i superstiti

Strage migranti in mare: “Costretti a partire con le armi, parlano i superstiti

ROMA – Strage migranti in mare: “Costretti a partire con le armi, parlano i superstiti. “Siamo stati costretti a partire sotto la minaccia delle armi”: due superstiti dei naufragi nel Canale di Sicilia (il bilancio dei morti è drammaticamente aumentato a 300) raccontano così l’inizio della loro odissea nel mare. I testimoni, due giovani del Mali miracolosamente scampati, hanno fornito l’agghiacciante ricostruzione che mette sotto accusa i trafficanti di uomini che hanno preteso mille dinari (650 euro) per la traversata:

Da alcune settimane eravamo in 460 ammassati in un campo vicino Tripoli in attesa di partire. Sabato scorso i miliziani ci hanno detto di prepararci e ci hanno trasferito a Garbouli, una spiaggia non lontano dalla capitale libica. Eravamo circa 430, distribuiti su quattro gommoni con motori da 40 cavalli e con una decina di taniche di carburante. Ci hanno assicurato che le condizioni del mare erano buone, ma in ogni caso nessuno avrebbe potuto rifiutarsi o tornare indietro: siamo stati costretti a forza a imbarcarci sotto la minaccia delle armi. (Huffington Post)