Strage scuola Sandy Hook. Giudici con le famiglie: “Produttore armi a processo, sono responsabili”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2019 21:12 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2019 21:12
Sandy Hook, giudice con famiglie vittime: a processo produttore armi

Strage scuola Sandy Hook. Giudice con le famiglie: “Produttore armi a processo, sono responsabili”

NEW YORK – Decisione storica del giudice della Corte suprema del Connecticut negli Stati Uniti. I familiari delle vittime della strage nella scuola elementare di Sandy Hook porteranno in tribunale le aziende produttrici di armi. Per il giudice chi produce armi è responsabile e quindi sono perseguibili legalmente per le pratiche di pubblicità e marketing dei loro prodotti.

Un vero e proprio schiaffo alla lobby delle armi, una delle più potenti industrie americane. La svolta arriva ai giudici che ha dato il via libera alla famiglie delle vittime della scuola elementare all’azione legale contro il produttore dell’Ak-15 Bushmaster usato per il massacro. 

Come riportato dall’Ansa, i legali delle famiglie delle vittime hanno messo in evidenza come il produttore del fucile della strage lo abbia pubblicizzato come un’arma da guerra, invocando così la violenza di un combattimento. Un messaggio che riflette lo sforzo per far breccia su persone instabili, quali Adam Lanza, il 20enne che ha aperto il fuoco nella scuola elementare uccidendo 26 persone.

I giudici della Corte Suprema hanno così commentato: “Sta a una giuria decidere se le pratiche promozionali indicate in questo caso sono delle pratiche illegali e se sono responsabili per la tragedia”. Remington, il produttore del fucile incriminato che ha chiesto la bancarotta lo scorso anno in seguito al calo delle vendite, “forse non conosceva Adam Lanza, ma lo ha corteggiato per anni”.

Il legale di Remington ha replicato alla decisione sottolineando che dare il via libera all’azione legale richiede rivedere le attuali leggi vigenti oppure ignorare come sono state applicate in passato. Insomma per Remington quanto accaduto a Newtown “è una tragedia che non può essere dimenticata. Ma al di là della sua tragicità e di quanto vorremmo che quei bambini e quegli insegnanti fossero ancora vivi, la legge deve essere applicata”.

Fonte Ansa