Strauss Kahn e scandali sessuali: un vecchio vizio?

Pubblicato il 15 Maggio 2011 8:51 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2011 8:54

Dominique Strauss-Kahn (foto Lapresse)

NEW YORK – Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, 62 anni non è la prima volta che  resta coinvolto in uno scandalo di natura sessuale. Nell’ottobre 2008 il Fmi ha condotto un’indagine su di lui per accertare se avesse abusato delle propria posizione per intrattenere una relazione sessuale con una sua sottoposta, Piroska Nagy, ex dipendente del Dipartimento Africa del Fondo e moglie dell’ex banchiere centrale argentino Mario Blejer.

Il Fmi allora aveva assunto lo studio legale Morgan, Lewis & Bockius per indagare sulla relazione, dopo che Nagy si era dimessa in agosto e aveva ricevuto una buonuscita superiore a quello che le sarebbe spettato. Le indagini puntavano fra l’altro ad accertare se Nagy avesse ricevuto pressioni per lasciare. La crisi finanziaria ha consentito a Strauss-Kahn di mantenere, nonostante le indagini, il posto di lavoro al Fmi, dopo delle scuse pubbliche: ”E’ stato un errore di giudizio” aveva detto. Strauss-Kahn, ex ministro delle finanze francese e considerato il papabile sfidante di Nicolas Sarkozy, è alla guida del Fmi dal novembre 2007, al posto di Rodrigo Rato che nel giugno 2007 aveva lasciato per motivi personali. Nel maggio 2007 un altro scandalo era scoppiato negli edifici della Banca Mondiale: il presidente Paul Wolfowitz si era dimesso per un caso di nepotismo, con la promozione e l’aumento di stipendio della sua compagna Shaha Riza.

Una love story che era rimasta a lungo segreta e che, con lo scandalo, è costata a Wolfowitz il posto di lavoro e pochi mesi dopo anche l’amante. Sposato con una giornalista televisiva, Strauss-Kahn è nato il 25 aprile del 1949 e ha trascorso parte della sua infanzia ad Agadir, in Marocco. Ex professore di economia è salito alla ribalta politica in Francia negli anni ’80. Nel 2007 aveva cercato di assumere la leadership del partito socialista, proponendosi come ”il fronte anti-Sarkozy’, ma era stato battuto da Segolene Royal.