Strava, app di jogging mette a rischio basi militari all’estero. Ministero: “Non sono segrete”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 1:34 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 1:34
Allarme per la app di jogging Strava. Anche i soldati la usano e i terroristi stanno a guardare

Strava, app di jogging mette a rischio basi militari all’estero. Ministero: “Non sono segrete”

ROMA – E’ allarme per una app di fitness che potrebbe mettere in pericolo le truppe e le basi militari italiane nel mondo e non solo. Si chiama Strava ed è popolarissima tra i runners. Il guaio è che anche i militari la usano: fanno jogging ignorando i rischi e nelle mappe del social network appaiono i loro nomi e cognomi e le strutture dove sono di stanza.

La mappa anonimizzata e storica pubblicata da Strava, la “Heat Map”, ha infatti rivelato l’esistenza di praticamente tutti gli insediamenti militari in zone poco popolate, scenari di guerra compresi, anche di quelle delle quali forse era meglio non far sapere, perché a rischio di attacchi terroristici.

Insomma la app rivela troppo ai potenziali nemici. E il Pentagono preoccupato, ha avviato una revisione delle proprie politiche sugli smartphone e altri dispositivi elettronici. Ma il ministero della Difesa italiano si affretta a smentire: “Non esiste alcuna base militare italiana segreta all’estero. La posizione di tutti gli insediamenti in cui operano i contingenti militari nazionali all’estero è pubblica in quanto comunicata al Parlamento in sede di approvazione delle missioni”.

La notizia, riportata su Repubblica.it, secondo cui la posizione delle basi italiane all’estero sarebbe stata svelata dalla app Strava e fanno jogging, ha messo in allarme le forze armate di tutto il mondo. Secondo quanto riporta il Washington Post, il caso è stato sollevato da un ventenne australiano.

I dati arrivano dalla mappa online di Strava, piattaforma che utilizza dati satellitari per mappare i movimenti degli utenti, circa 27 milioni in tutto il mondo, che condividono durata e percorsi delle sessioni di footing ma anche dell’attività fisica che svolgono, ad esempio a piedi o in bici. Le informazioni non sono condivise in tempo reale ma mostrano l’attività accumulata tra il 2015 e settembre 2017, “illuminando” i percorsi più battuti.

Negli Usa e in Europa la mappa è molto fitta, mentre in zone di guerra come l’Afganistan o la Siria è buio totale. O quasi, visto che si registrano dei picchi di attività in prossimità di luoghi che corrispondono a basi militari americane più o meno note, svelandone informazioni strategiche come l’esatta posizione o il perimetro.

Presumibilmente le informazioni satellitari arrivano dagli stessi militari o da altri membri del personale delle basi che usano gadget per il fitness e che sono iscritti a Strava. Il colonnello John Thomas, portavoce del Comando centrale americano, ha detto al Washington Post che il caso è all’attenzione delle forze armate.

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