Streghe torturate e decapitate. Ci credono solo in Papua Nuova Guinea?

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 9 aprile 2013 16:31 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2013 17:05

Streghe decapitate. Ci credono solo in Nuova Guinea?ROMA – Torturate per giorni, ferite e colpi d’ascia e decapitate. Oppure ustionate con ferri roventi sui genitali e poi bruciate vive. O ancora, picchiate e violentate in carcere e decapitate. Storie di ordinaria stregoneria nel Ventunesimo secolo. Ordinaria, sì. Perché la vicenda delle due anziane della bellissima Papua Nuova Guinea torturate per tre giorni e poi uccise perché credute streghe è solo l’ultima.

In Arabia Saudita sono molti i casi di stregoneria che finiscono in tribunale, e poi, regolarmente, sul patibolo. In molti Paesi dell‘Africa la stessa accusa va a colpire (e non solo in senso figurato) gli albini, uomini e donne, ma anche bambini. Nascere chiari può essere considerata una fortuna in certi posti, non di sicuro in Tanzania.

Donne torturate perché streghe o anche semplicemente per misteri meno mistici. Come le bambine infibulate in Africa. Quelle uccise nelle campagne dell‘India. Quelle sfregiate con l’acido in Asia. Nascere femmina è una sfortuna non soltanto in Cina. Piedi fasciati, corpo coperto dal burqa, clitoride anestetizzato a vita. Succede a molte donne pur senza essere streghe.

Quando non si viene uccise spesso si viene stuprate. Il castigo arriva comunque. Soprattutto se ci ribella alle regole. In Italia solo pochi decenni fa l’uomo poteva ammazzare se tradito. Delitto d’onore, si chiamava. Lei veniva definita una strega solo nella migliore delle ipotesi.

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Nell’Occidente di oggi le Femen sbandierano il seno scoperto. Novelle amazzoni che non devono amputarsene uno per gareggiare nel tiro con l’arco con gli uomini.

Un seno nudo fa il suo effetto ancora adesso, nell’epoca del porno diffuso. Proprio perché lo stesso seno è un tabù, l’essere donna è qualcosa di sconosciuto al potere maschile. Che in Italia una delle questioni politiche sia non sulle qualità del futuro Presidente della Repubblica, ma sul suo genere sessuale, indica chiaramente che siamo ancora indietro.

Muore Margaret Thatcher e si sottolinea che era una “lady” di ferro. L’uomo, sembra si voglia dire, di ferro lo è sempre. Anche se poi con i suoi ferri roventi brucia i corpi delle donne. Poi le ammazza. Sono streghe. O semplicemente donne.