Studenti neri di Harvard e Yale scambiati per membri di una gang, solo per il colore della pelle

Pubblicato il 5 Dicembre 2010 22:57 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2010 22:57

Studenti neri di Harvard e Yale scambiati per temibili membri di una gang. Non certo perché avessero cominciato una rissa o minacciato i passanti, ma solo per il colore della pelle.

A denunciarlo è Michael Beal, uno degli organizzatori della festa che avrebbe dovuto seguire la partita di football di sabato scorso tra le squadre dei due prestigiosi College.

Un gruppo di neo-laureati aveva venduto in anticipo i biglietti per la serata nel club “Cure” di Boston, ma alle 22.30 il proprietario del locale, vedendo la lunga fila di ragazzi neri all’ingresso, si è spaventato e ha deciso di chiudere baracca, dicendo di aver visto membri di una gang locale aggirarsi nei pressi dell’edificio.

A nulla è servito che i ragazzi mostrassero il proprio tesserino studentesco identificativo: «Siamo stati percepiti come una minaccia solo per il colore della nostra pelle – spiega Beal – E la cosa che mi lascia più sgomento è che avevo passato ore con il proprietario del locale e non lo definirei certo un razzista. Questo episodio mi lascia costernato, perchè mostra chiaramente quali siano i rapporti tra le razze in questo Paese». E, soprattutto, quanto certi pregiudizi siano ancora radicati nell’America del Terzo Millennio.