Sub che salvò i ragazzini in Thailandia è rimasto intrappolato in una grotta nel Tennessee

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 18 aprile 2019 20:43 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2019 20:43
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Sub che salvò i ragazzini in Thailandia è rimasto intrappolato in una grotta nel Tennessee

ROMA – Uno dei sub britannici che partecipò alle operazioni di soccorso dei ragazzini rimasti bloccati nella grotta di Tham Luang in Thailandia per diciotto giorni è rimasto intrappolato in un’altra grotta, ma questa volta in Tennessee, Stati Uniti. Il sub si è ritrovato in una situazione analoga a quella del luglio scorso. Josh Bratchley stava infatti esplorando, martedì 16 aprile, la cava sommersa di Mill Pond con un gruppo di colleghi, quando non è più riuscito a tornare in superficie.

Gli altri sub che erano con lui, non vedendolo arrivare, hanno subito chiamato i soccorsi. Poco dopo sono giunti sul posto due subacquei esperti. Tre ore sono cominciate le operazioni di ricerca e recupero. Bratchley aveva trovato riparo in una sacca d’aria della grotta. Dopo circa un’ora dopo i sub sono riemersi in superficie. “Era sveglio, attento ed orientato. La sua unica richiesta, non appena giunto in superficie, è stata quella di poter mangiare una pizza”, ha riferito uno dei soccorritori. 

Uno dei sommozzatori che lo ha salvato ha raccontato: “Sarei potuto arrivare da lui molto prima, ma ero molto attento ed osservavo qualsiasi angolo della grotta. È molto bassa e pericolosa. Mi sono avvicinato al vuoto d’aria e lui era li, calmo in maniera sconvolgente. Appena mi ha visto ha detto ‘Grazie, grazie mille. Chi sei?’”. (fonte NBC)