Sudafrica, sì alla legge bavaglio: per i giornalisti 25 anni di carcere

Pubblicato il 23 Novembre 2011 11:05 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2011 11:05

Nadine Gordimer (Foto LaPresse)

CITTA’ DEL CAPO – Il parlamento sudafricano ha approvato la legge bavaglio sulle intercettazioni: d’ora in poi i giornalisti che pubblicheranno documenti secretati rischiano da cinque a venticinque anni di carcere. E sarà perseguibile anche il solo possesso, senza divulgazione, di informazioni definite “preziose” dagli enti o dagli organi pubblici.

Il parlamento di Città del Capo ha approvato il “secrecy bill” con 229 voti a favore e 107 contrari.

Secondo la premio Nobel sudafricana Nadine Gordimer con il pretesto della sicurezza nazionale si cerca di nascondere “affari sporchi e nepotismo”. “L’African National Congress (al potere dal 1994, ndr) sta riportando il SUdafrica indietro, agli inizi degli anni dell’apartheid in cui la libertà di espressione veniva soppressa”.