Sudafrica, polizia spara sul corteo: morti almeno 18 minatori che scioperavano

Pubblicato il 16 agosto 2012 17:30 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2012 17:35

MARIKANA (SUDAFRICA) – In Sudafrica la polizia spara sui minatori in sciopero, come fu nell’Italia nel 1947 con il bandito Giuliano. La polizia sudafricana ha aperto il fuoco a Marikana (nord-ovest) su migliaia di minatori in sciopero armati di machete uccidendo almeno 18 persone. Nei giorni scorsi nove persone tra cui due poliziotti sono morte in scontri tra sindacati e forze dell’ordine.

I disordini erano iniziati venerdì, quando i lavoratori avevano incrociato le braccia nell’ambito di una disputa sui salari. Lo sciopero è poi degenerato in un conflitto aperto tra i membri dei due sindacati che si fanno concorrenza. Marikana si trova a circa 70 chilometri a nordovest di Johannesburg.

Un cameraman ha detto di aver visto almeno sette cadaveri dopo la sparatoria, che è stata innescata dall’assalto dei minatori, scesi da una formazione rocciosa accanto alla miniera di Marikana, contro i poliziotti, che stavano ergendo delle barriere con il filo spinato. La polizia era già intervenuta con proiettili di gomma e lacrimogeni contro le migliaia di minatori in protesta, molti dei quali armati di bastoni e machete. La minisera Marikana della Lonmin, terzo produttore mondiale di platino, minaccia il licenziamento di 3.000 lavoratori se non viene interrotto uno sciopero selvaggio a oltranza per un aumento salariale, che il sindacato radicale Amcu chiede sia triplo rispetto al salario attuale, che pari a circa 400 euro al mese. Una mobilitazione che, oltre a paralizzare la produzione, sta creando violenza e tensione fra gli stessi lavoratori, con almeno dieci morti in violenze avvenute in quasi una settimana di mobilitazione.

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